Minacce di persona o insulti online, il negazionismo Covid sta subendo una pesante escalation verso un movimento cospirazionista con possibili ricadute per l’ordine pubblico e la sicurezza delle persone, dice NOS. Dalla casa di cura di Goirle, nel Brabante, che ha ricevuto telefonate di insulti e mail minacciose dopo un appello online alla protesa del leader negazionista Willem Engel, capofila del movimento virus waarheid.

La ragione è che l’ospedale avrebbe sospeso le cure ordinarie per l’impennata di casi Covid e ciò ha mandato i negazionisti su tutte le furie. Dagli insulti all’ospedale, a quelli a persone in IC che condividono la loro foro sui social, il passo è breve:  “sei stato pagato da RIVM per fingere di essere malato”, è uno dei commenti di odio ricevuti da un 37enne che ha condiviso la sua foto in terapia intensiva, per sensibilizzare sulle conseguenze del corona.

Dalle minacce online a quelle di persona, il passo è stato breve: la settimana scorsa, ad Eindhoven, un gruppo negazionista ha protestato davanti ad un centro GGD per i tamponi e scattato foto delle persone in fila: secondo loro, sarebbero stati attori. Pagati dal governo per sostenere l’esistenza del virus. Secondo GGD, la violenza verbale è in crescita e il timore è che l’escalation non si fermi. 

I servizi segreti, scrive NOS, monitorano attentamente l’attività di questi gruppi anche se la rimozione attiva delle loro pagine da parte di FB, rende difficile una stima accurata dell’entità del fenomeno. Secondo un sondaggio condotto dall’Istituto Ipsos la scorsa primavera, il 15% degli olandesi è convinto che il virus sia un’arma batteriologica.

In generale, scrive NOS, persone con un basso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di abbracciare le teorie del complotto, afferma il giornalista Maarten Reijnders, autore del libro Complotdenkers . “Ma ci sono anche persone istruite che ci credono. Spesso sono qulli con grande sfiducia nei confronti delle autorità, perché loro stessi hanno avuto esperienze negative con il governo”.