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I partiti della coalizione D66 e VVD hanno chiesto chiarimenti al ministro della Giustizia, Fred Grapperhaus, esponente cristianodemocratico, per il suo rifiuto nella nomina di un membro di una commissione provinciale per l’eutanasia. È  insolito che un ministro blocchi la nomina e il D66 vuole capire le ragioni dietro il niet, scrive NOS.

Grapperhaus non vuole che Miriam de Bontridder, vice giudice presso la Corte d’appello di Amsterdam, entri a far parte del Comitato ma la stampa olandese non è a conoscenza del perché e soprattutto, il ministro, rifiuti di rendere pubbliche le motivazioni.

Fino all’anno scorso, De Bontridder era un membro del consiglio di De Einder, un’associazione pro eutanasia che ha criticato -in pubblico- il ministro cristiano Gert-Jan Segers, fortemente contrario.

In Olanda, spiega NOS, 5 commissioni territoriali hanno il compito di valutare a posteriori, se un medico, durante l’eutanasia, ha agito seguendo il protocollo. Solitamente la commissione archivia il caso, altrimenti viene trasmesso al pm che apre un’indagine.

De Bontridder era già stata nominata dal comitato che gestisce le candidature ma il ministro può sospendere queste nomine. La deputata D66 Pia Dijkstra parla di un problema serio e si chiede se De Bontridder sia stata rifiutata perché lavorava per De Einder.