La nomina di Tjibbe Joustra, ex capo dei servizi segreti e uomo molto vicino ai partiti di governo, a presidente della commissione di inchiesta che deve fare luce su ciò che non ha funzionato nel sistema di protezione di Peter R. de Vries è stata pesantemente contestata: giovedì sera a Nieuwsuur il professore di diritto costituzionale e amministrativo Wim Voermans ha detto che la nomina va contro il ‘diritto alla vita’, sancito dalla Carta europea.

Anche Peter Schouten e Onno de Jong, avvocati di Nabil B. nel processo Marengo, e colleghi di de Vries nel team che assisteva il pentito, hanno fortemente criticato la nomina di Joustra in una conferenza stampa giovedì pomeriggio: temono che il passato di uomo dell’intelligence NCTV non lo renda obiettivo nell’indagare sul suo stesso ex datore di lavoro.

Il professor Voermans non solo è d’accordo con loro, ma ora afferma che la nomina è addirittura impugnabile legalmente sulla base del ‘diritto alla vita’, un articolo della Carta europea che obbliga il governo a proteggere la vita dei cittadini in ogni momento.

“Indubbiamente, Tjibbe Joustra è un uomo molto indipendente ed esperto. Ma queste sono le richieste della Corte europea. Quando è in discussione il ‘diritto alla vita’, le richieste più alte si applicano a coloro che lo indagano”, ha concluso Voermans a NOS, secondo il quale è necessaria una persona davvero indipendente.

Il Comitato è stato annunciato dal Ministro della giustizia Grapperhuis e dovrà indagare su ciò che non ha funzionato all’interno dell’intelligence nel caso de Vries.