Il commerciante di armi olandese Guus Kouwenhoven è stato condannato a 19 anni di prigione dalla corte di Den Bosch lo scorso Venerdì  per complicità in crimini di guerra in Liberia e nel traffico illegale di armi. Il pubblico ministero aveva chiesto 20 anni, dice il quotidiano AD.

Il tribunale ha dimostrato come Kouwenhoven avesse sostenuto il regime dell’ex presidente liberiano Charles Taylor fornendogli illegalmente armi per la guerra civile tra il 2001 e il 2003. All’epoca c’era un embargo per le armi in Liberia.

Nel 2006 Kouwenhoven era già stato dichiarato colpevole per contrabbando di armi e condannato ad otto anni di carcere. Due anni dopo però fu assolto a causa di mancanza di prove, e soprattutto perché le testimonianze erano troppo confuse e spesso in contraddizione l’una con l’altra. Il pubblico ministero ora si è rivolto alla Corte suprema, che ha deciso di riaprire il caso.

Questa volta il Procuratore sostiene che le discrepanze nelle testimonianze possano essere spiegate dalle potenziali minacce o corruzioni. Alcuni testimoni hanno visto consegnare le armi nel porto di Buchanan, nonostante l’embargo. I procuratori considerano questa complicità per i crimini di guerra e hanno trovato sponda nel giudice.

Kouwenhoven ha sempre negato le accuse contro di lui. L’uomo di 74 anni non era presente al processo per motivi di salute. Secondo il Procuratore la sua età avanzata o la sua cattiva salute non costituiscono una ragione valida per diminuire la pena.

Charles Taylor era stato precedentemente condannato per la sanguinosa guerra civile nella Sierra Leone, in cui 50 mila persone sono state uccise e molte torturate e mutilate nel conflitto durato 11 anni.