Le multinazionali nei Paesi Bassi pagherebbero un importo complessivo di 600 milioni di euro in più di tasse se i ministri introducessero alcune misure, si legge in un rapporto redatto a nome del sottosegretario Hans Vijlbrief.

Il contributo fiscale delle corporations può essere migliorato in due modi, dice il report: modificare il sistema e combattere l’elusione fiscale, dice Berard ter Haar, che ha presieduto il comitato consultivo. Un esempio di adattamento del sistema sarebbe quello di introdurre un limite inferiore accettabile per l’importo che le società dovrebbero pagare, ha affermato.

Al momento, alcune società -praticamente- non pagano tasse nei Paesi Bassi perchè combinano le imposte con perdite o detrazioni all’estero, ha detto ter Haar con un chiaro riferimento alla situazione di Shell.

Secondo il comitato, inoltre, i Paesi dovrebbero lavorare di più insieme e la cooperazione internazionale sarebbe -davvero- l’unica misura efficace per contrastare l’elusione fiscale. Il comitato consultivo è stato istituito per esaminare lo sviluppo di un sistema fiscale più equo dopo che una maggioranza in parlamento ha votato l’anno scorso per un cambiamento.

Uno dei sistemi più comuni utilizzato dalle multinazionali per compensare le perdite al di fuori dei Paesi Bassi è quello di chiedere un’agevolazione in Olanda. Il sistema è stato usato da Philips e Shell.