Michel wal, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Comeos, la confcommercio belga lancia un quasi ultimatum al governo: dal 21 marzo l’horeca deve riaprire, scrive 7sur7. “Non si può più aspettare”. E non solo una riapertura parziale ma completa.

Il governo dovrebbe prendere la decisione venerdì al comitato consultivo e annunciarla immediatamente”, ha detto a Het Laatste Nieuws Dominique Michel, direttore di Comeos. 

Il 21 marzo sarà un anno da lockdown e 8 mesi dalla chiusura degli esercizi a causa del Covid. Denunciando le conseguenze irreversibili della situazione che si è venuta a creare, Michel ricorda che 80mila persone sono attualmente in sussidio di disoccupazione.

L’associazione ha avanzato alcune proposte: chiusura alle 23, misurazione della quantità di CO2 presente in sala e sedie “schiena contro schiena” e a 1,5m l’una dall’altra. Perplessità, invece, per la registrazione prima di accedere ad un locale. L’associazione chiede che la questione sociale, fino ad ora secondaria rispetto a quella sanitaria, assuma di nuovo rilevanza.

“Non vogliamo che le persone possano mangiare in terrazza ma non all’interno. Oppure che le attività commerciali possono aprire solo durante il giorno e non la sera. Situazioni così cupe possono far sentire il governo come se avesse fatto qualcosa per l’industria della ristorazione, ma da un punto di vista economico, potrebbe anche non fare nulla. Semplicemente non è redditizio “, dice Comeos a HLN.

Il presidente dell’associazione è disponibile ad accettare una situazione diversa per bar e ristoranti.