Amsterdam sta facendo abbastanza per affrontare l’emergenza rifiuti? La domanda è tornata mercoledì sera al centro del dibattito in consiglio comunale. Nel mirino ci sono anche i nuovi cestini installati lunedì in città, pensati per facilitare la raccolta delle lattine con deposito, dice AT5.
Secondo il consigliere VVD Wout Deterink, però, il nuovo sistema non funziona: «Il sacchetto resta fuori, la spazzatura finisce intorno e l’unica differenza è quel piccolo spazio dove mettere le lattine».
La responsabile comunale ai rifiuti Lian Heinhuis invita però ad aspettare: «I cestini sono stati installati lunedì mattina e ora è mercoledì sera. Sarebbe la valutazione più rapida della storia».I nuovi modelli sono stati progettati proprio per rendere più semplice recuperare le lattine con deposito. Lo sportello è dotato di magneti, così non è necessario aprire o danneggiare il cestino per recuperarle.
Si tratta di una delle misure adottate dal Comune nell’ambito del piano contro l’aumento dei rifiuti nelle strade.
Per VVD e CDA non è ancora una vera «crisi» affrontata dal Comune
Per i partiti di opposizione VVD e CDA, tuttavia, il Comune non ha ancora messo in campo una vera risposta all’emergenza. Il CDA, in particolare, ricorda che l’accordo di coalizione prevede la creazione di una task force dedicata ai rifiuti e chiede che venga spiegato cosa abbia fatto finora.
Secondo l’assessora, dal momento dell’insediamento del nuovo governo cittadino il problema dei rifiuti è una priorità. Molte delle misure, però, sono ancora in fase preparatoria. I nuovi cestini sono soltanto la parte più visibile di un intervento più ampio.
Multe ai raccoglitori di lattine? Il Comune dice no
Deterink chiede anche un intervento più duro contro chi danneggia deliberatamente i cestini per recuperare le lattine. Secondo il consigliere, dovrebbero essere previste multe per chi lascia la spazzatura per strada.
Heinhuis respinge la proposta. «Queste persone stanno già affrontando situazioni molto difficili e spesso non hanno nemmeno una dimora stabile», ha detto. Le multe, secondo l’assessora, «non renderebbero la città più pulita, ma più disumana».







