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Vai al ristorante cinese,  ordini una porzione di bami. E cosa ti rifilano? Pasta italiana.

Secondo il programma televisivo “Keuringsdienst van Waarde”, le tagliatelle italiane e il bami/noodle  che compri al supermercato sono in realtà solo pasta italiana. (Ok, per un italiano è un colpo leggere “solo pasta italiana” ma le “Mie” sono vendute come cibo asiatico, nonostante siano prodotte in Italia)

Anche i ristoranti cinesi usano “Mie” dall’Italia: la tagliatella cinese – la vera tagliatella – è qualcosa di completamente diverso, scrive AD.

“Questi noodles non hanno nulla a che fare con i noodles”, ha detto un ristoratore che parla nella trasmissione e che serve pasta italiana agli olandesi e “veri” noodles agli ospiti asiatici.

Il fatto che si mangino le tagliatelle dall’Italia è il risultato di una manovra di marketing, secondo una telefonata che uno dei produttori fa con lo stabilimento Lorenzo Ferraro. “Abbiamo lanciato quel prodotto vent’anni fa”, dice l’italiano a Teun van de Keuken a proposito delle Mie.

È successo per caso. Ferraro avrebbe ricevuto la visita di un addetto al marketing di Unilever e dopo aver visto il prodotto “Mie” ha deciso di metterlo in una confezione asiatica e venderlo come bami. E a quanto pare, in pochi si sono accorti della differenza, dice AD.

Sono le “originali tagliatelle olandesi”, spiega ironico ad AD il giornalista investigativo Ersin Kiris, “autenticamente made in Italy”.

Tutto marketing, insomma.