The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Come ti disseto il mondo. Le origini della Heineken e della lager beer

Come la birra ‘bionda’ è diventata una delle bevande più bevute al mondo

CoverPic: Pixabay

La storia dell’Heineken dovrebbe essere conosciuta da tutti, dato che è la seconda produttrice di birra al mondo. Vende birra in oltre 190 paesi, con più di 125 birrifici. Senza la sua visione globale su come produrre birra, venderla e distribuirla, oggi probabilmente il mondo della birra sarebbe diverso.

Il 16 dicembre del 1864 Gerard Adriaan Heineken acquistò la Den Hoybergh (la fabbrica di birra Haystack) ad Amsterdam. Heineken non sapeva molto della birra e il suo birrificio era già in declino, ma era sicuro di poter fare qualcosa di eccezionale. Nel giro di un anno aveva prodotto 5.000 barili di birra. Dopo due anni aveva acquistato un appezzamento di terra nella periferia di Amsterdam per costruire un birrificio più grande alimentato a vapore.

Successivamente, decise di assumere un birraio tedesco, Wilhelm Feltmann, e prese una grande decisione: quelle birre scure, poco alcoliche e spesso acide, a cui lui e i suoi concittadini erano abituati, non erano il futuro. Questa intuizione era il frutto di anni di ricerche ma anche di una fiera internazionale ad Amsterdam a cui aveva partecipato. In quell’occasione, Heineken aveva provato la novità del momento: una lagerbier bavarese, chiara e frizzante.

Nel febbraio 1870 Heineken presentò una nuova birra, una ‘bionda’, che chiamò Heiersken’s Beiersch – ovvero “bavarese”. Si trattava di una bevanda corposa, chiara e particolarmente gustosa. Secondo le descrizioni dell’epoca “sembrava combinare le buone qualità della birra viennese e di quella belga”. Nello stesso anno venne inaugurato il nuovo birrificio ai margini della città di Amsterdam, dove continuarono a produrre birra olandese insieme alla nuova birra di stampo bavarese.

Sempre nel 1870, tre famiglie benestanti aprirono un nuovo birrificio ad Amsterdam, in diretta competizione con quello di Heineken. Venne chiamato Amstel, come il fiume che scorreva lungo la città. La birra Amstel vendeva bene nei caffè e nei bar e sfruttò la crescita della rete ferroviaria per vendere anche fuori dalla città.

La storia dell’Heineken e dell’Amstel si intrecciano. Nel 1873 sia il birrificio Heineken che quello di Amstel decisero di produrre solo birra chiara.

Verso la fine degli anni ‘70 la parola ‘Pilsner’, ‘Pilsen’ o ‘Pilsener’ era ormai diventata sinonimo di birra chiara. La Heineken’s Pilsener diventò la birra di punta dagli anni ’50, nota semplicemente come ‘Heineken’.

Gerard Adriaan Heineken morì improvvisamente nel 1893, all’età di 51 anni. All’epoca Heineken produceva circa 200.000 ettolitri di birra all’anno quando il birrificio olandese medio ne produceva solo 3.000. Nonostante la morte del suo patrono, il birrificio continuò a crescere sotto la gestione prima della moglie e in seguito, nel 1914, del figlio Henry Heineken.

Saranno gli anni tra le due guerre mondiali a definire il marchio Heineken e ad affermare la sua birra nel mondo.

Heineken introdusse la produzione di birra in paesi che in precedenza non avevano una birra locale. Adottò un approccio sistematico creando o investendo prima in un marchio locale per stabilire o far crescere un mercato interno, e successivamente introducendo la Heineken come la nuova birra chiara di qualità superiore, da considerare come una migliore scelta rispetto alle birre domestiche più deboli o più semplici.

Dopo essere cresciuto nel mondo asiatico, Heineken guardò a ovest, verso un mercato che non aveva bevuto birra per molto tempo. Nel marzo 1933 un carico di birra partì da Amsterdam e arrivò diretto a Hoboken nel New Jersey, esattamente tre giorni dopo la sospensione del proibizionismo.

Ma fu solo dopo il secondo conflitto bellico che la storia dell’Heineken ebbe una svolta. Dopo quel periodo, infatti, diventò la birra più esportata al mondo. In quegli anni si diffuse sempre di più un sentimento anti-tedesco, il che significava che i grandi produttori di birra tedeschi faticavano a esportare la loro birra all’estero e l’Heineken divenne presto la birra più diffusa.

Alla fine degli anni ’40 anche l’Africa divenne un punto focale. Heineken avviò una partnership per costruire un birrificio in Nigeria. All’inizio degli anni ’50 quasi la metà dei profitti delle esportazioni di Heineken provenivano dall’Africa, principalmente dalla Nigeria e dal Ghana.

È proprio in questo periodo che il figlio di Henry, Alfred Heineken detto “Freddy”, entrò a far parte del consiglio d’amministrazione. Ma nel 1946, a causa dei suoi modi poco “studiosi” e del suo stile di vita stravagante fu mandato negli Stati Uniti per lavorare con Leo van Munching. In altre parole, venne allontanato dall’azienda per permettere al consiglio di amministrazione di decidere cosa fare con l’erede del birrificio.

In realtà, è proprio negli USA che Freddy vide il futuro della birra Heineken.Ma questa è un’altra storia.