Autisti di camion, sono diventati i corrieri -consapevoli o molto spesso inconsapevoli- della droga che gira per l’Europa, scrive NOS. Secondo Transport en Logistiek Nederland (TLN), l’associazione di categoria, questo è un serio problema e per evitare di criminalizzare l’intero settore, TLN ha avviato da questa settimana una collaborazione con la polizia. Soprattutto per evitare che la criminalità si infiltri ulteriormente nei trasporti, settore chiave per il traffico di stupefacenti.

In che modo i criminali utilizzano le società di trasporto per trasportare merci illegali, si chiede NOS. La scorsa settimana, 19 aziende di trasporto nel Brabant e nello Zeeland sono state perquisite dalla polizia, dall’FIOD [la Guardia di Finanza olandese n.d.r.] e da funzionari della dogana. In dodici aziende, qualcosa non andava nei libri contabili o sono stati rilevati illeciti di diverso tipo. In un sito è stato trovato un camion rubato.

“Non tutte queste cose possono essere direttamente collegate alle spedizioni di droga”, afferma Ed Kraszewski della polizia nazionale a NOS. “Ma ci sono elementi che fanno pensare a qualcosa di sbagliato”. La scorsa settimana sono state arrestate due persone del settore dei trasporti, coinvolte nel traffico di droga.

Il meccanismo standard funzionerebbe così: i criminali aprono una ditta di trasporti e avviano un’attività ordinaria che funziona come copertura al traffico. All’inizio di quest’anno, dice NOS, il direttore di una compagnia di trasporti di Zeewolde è stato condannato a 2,5 anni di carcere per aver facilitato spedizioni di cocaina in Inghilterra e Scandinavia. La polizia è risalita all’azienda quando un camionista con 12 chili di cocaina nel suo carico è stato catturato in Inghilterra.

Ciò che queste aziende fanno è, letteralmente, drogare il mercato: applicano prezzi stracciati e cacciano fuori la concorrenza, perchè il loro fine ultimo è il trasporto di stupefacenti. Inoltre, non è raro che camionisti, in cambio di un piccolo extra, accettino di trasportare merci illegali, dice NOS. “Succede spesso nei parcheggi vicino alle grandi città, dove i ragazzi fanno una pausa. Vengono avvicinati e viene chiesto loro se vogliono guadagnare qualcosa in più”, dice un sindacalista dei trasportatori. Ma alcuni entrano in un giro e non possono più uscirne: alcuni, dopo aver accettato una volta, verrebbero ricattati e costretti a farlo ancora dietro minaccia. Ma più spesso, i camionisti non hanno idea di essere corrieri della droga.”.

Secondo la polizia, gran parte della droga nei Paesi Bassi viene trasportata su camion nel resto d’Europa.