di Agata Zarcone

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Nei giorni passati, in Italia, il ministro della salute Roberto Speranza, ha annunciato che l’aborto farmacologico sarà garantito in day hospital fino alla nona settimana di gravidanza. Il ministro ha comunque specificato in un tweet che queste novità rientreranno  sempre nel “rispetto della legge 194/1978.”

 

Fino ad ora, chiunque volesse abortire tramite Ru486, questo il nome della pillola per l’aborto, doveva rimanere per tre giorni in ospedale , lasciando però la scelta alle regioni di optare per la somministrazione ambulatoriale, senza bisogno di ricovero. Questa la prassi sulla carta. Spesso, comunque, le regioni evitavano il ricovero. Dunque, a spingere il Consiglio Superiore di Sanità a fare chiarezza sulla pillola abortiva è stata la scelta della reguione Umbria, guidata dalla Lega, che aveva dato lo stop al day hospital per l’aborto farmacologico. 

L’interruzione di gravidanza nei Paesi Bassi

In Olanda la legge sull’aborto è diversa da quella italiana: ci sono cliniche ad hoc e  l’aiuto in caso di gravidanza indesiderata è offerto da una delle 14 strutture per aborti nei Paesi Bassi. Nel 2013, il 92% delle interruzioni di gravidanza è stato eseguito in queste cliniche. Nel 2017, 30.523 donne nei Paesi Bassi avevano interrotto la gravidanza. L’11% delle interruzioni è stato eseguito su donne provenienti dall’estero.

Nei Paesi Bassi l’aborto è stato legalizzato più tardi che in Italia, nel 1984,  ma in Italia è stata lasciata la libertà d’obiezione di coscienza ai medici. La legge olandese consente l’interruzione fino al momento in cui il feto non sviluppi le funzioni vitali che gli permetterebbero di vivere al di fuori del corpo materno; il termine indicativo è  la ventiquattresima settimana  mentre in Italia, è consentito solo entro i primi 90 giorni. Dopo il limite dei 90 giorni, l’aborto può avvenire solo se la donna o il bambino sono in serio pericolo di vita.

Nei Paesi Bassi, reperire la pillola è facile: è praticamente un prodotto da banco e viene venduto anche d Kruidvat al prezzo di circa 10 euro. Anche in Italia dal 2015 non c’è obbligo di prescrizione medica per l’acquisto dei contraccettivi di emergenza, ma procurarsi il farmaco in Italia non è altrettanto semplice.

Fino a prima del 2015 il procedimento per reperire un contraccettivo di emergenza era poco pratico e spesso perdeva la sua efficacia, in quanto la pillola del giorno dopo gioca il suo effetto esattamente su un fatto tempistico.  

Per usufruire di una pillola abortiva nei Paesi Bassi è sufficiente recarsi in una delle cliniche abortive del paese e assumere la pillola di fronte ad un medico. L’aborto con la pillola Ru486 è possibile in Italia solo dal 2009 dove ricorda l’associazione Luca Coscioni, le interruzioni di gravidanza con questo metodo rappresentano solo il 21%.