In Olanda si sta diffondendo la consapevolezza che i venditori privati hanno il potere enorme di determinare l’andamento del mercato, dice NOS. E questo potere, viene esercitato sempre di più: non è raro, infatti, che agli agenti immobiliari venga chiesto espressamente di non accettare offerte da investitori,

D’altronde, uno dei problemi centrali nel picco raggiunto dal prezzo degli immobili in Olanda -e che non sembra destinato a scendere- è proprio la corsa all’accaparramento degli alloggi a fine di investimento.

“I comuni, le cooperative edilizie, le associazioni dei proprietari di case hanno compiuto sforzi crescenti negli ultimi mesi per frenare le vendite a investitori“, afferma a NOS il docente, esperto di mercato immobiliare, Johan Conijn. “Questo è un buon segnale, perché alla fine ha un effetto positivo per gli acquirenti”.

Gli investitori nel mercato immobiliare non hanno mai acquistato così tante case come nel 2020, si è scoperto a marzo: degli immobili ad Amsterdam, L’Aia, Utrecht e Rotterdam, il 34% è stato venduto a persone che non avrebbero vissuto lì: “Gli investitori hanno acquistato sempre più case dal 2014 e poi le hanno affittate. È una marea nera che è iniziata nel Randstad, ma si è espansa sempre di più”, afferma Conijn al portale della tv pubblica.

Il numero sempre crescente di case di proprietà è una delle ragioni dell’aumento dei prezzi nel mercato immobiliare, spiega Conijn. È più probabile che gli investitori superino l’offerta, perché possono rientrare della somma spesa.

I comuni stanno cercando di approvare una serie di norme anti “buy to let” e presto, il governo dovrebbe dare una base legislativa a questi provvedimenti.