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Coronavirus, parlarne molto o poco? Riprendere una notizia al minuto oppure trattare la questione come uno scenario di possibile tensione, senza dare particolare risalto a dettagli che possano creare il panico tra chi legge?

In questi giorni di coronavirus si è molto parlato, soprattutto in relazione al ruolo dei media e della “bulimia” di notizia sull’infezione che hanno monopolizzato la stampa italiana, contribuendo ad un escalation che in molti hanno definito “prossimo alla psicosi collettiva”.

Da parte nostra, non abbiamo alcuna intenzione di alimentare paure irrazionali (sfortunatamente molto radicate nell’idem sentire del nostro Paese di origine) ma abbiamo l’obbligo di informare sugli sviluppi, soprattutto per la copertura sui Paesi Bassi che offriamo ai nostri lettori.

Per questa ragione, abbiamo scelto una linea che manterremo finchè l’emergenza (reale o percepita) non dovesse rientrare:

  1. Pubblicheremo non più di due aggiornamenti al giorno sulla questione coronavirus, soffermandoci su aspetti tecnici o informazioni provenienti da autorità sanitarie o di pubblica sicurezza
  2. Incrementeremo le pubblicazioni sul tema solo qualora le circostanze lo richiedessero
  3. Non offriremo informazioni specifiche di alcun genere su casi individuali, perchè non è il nostro lavoro e perchè la situazione muta con grande rapidità e suggerimenti offerti ora, potrebbero non essere più validi tra poche ore

Vi preghiamo di sostenerci, scrivendoci in privato rettifiche ed altre segnalazioni