La siccità del 2018 sembra non abbia insegnato nulla ai Paesi Bassi: invece di capitalizzare di inverno, sul piano delle acque, quattro anni dopo il paese si trova nuovamente in una situazione di siccità. Se le acque venissero drenate meno velocemente durante l’inverno, rimarrebbe probabilmente più acqua sul terreno durante l’estate, dice NU.

Le autorità dell’acqua stanno raggiungendo il massimo consentito dalla legge di acque che possano passare dalle dighe, dice l’esperto idrico Niko Wanders dell’università di Utrecht. Il rischio, è che se le autorità superano quel livello, durante le piogge invernali potrebbero esserci delle inondazioni.

Ma la politica idrica utilizzata fino ad oggi dalle autorità olandesi non ha tenuto in considerazione la possibilità che i periodi di secca causati dal cambiamento climatico, cambiassero la situazione generale. Tuttavia, non è un problema da poco: la pianificazione territoriale dei Paesi Bassi è molto rigida, spiega l’esperto, e l’alternanza tra abitazioni, natura e agricoltura è particolarmente ravvicinata. In questa situazione, poter agire in una situazione di carenza di acque non è affatto un’impresa facile.

Le zone che attualmente versano in situazioni più preoccupanti, sono quelle ad est e a sud del paese. Nell’ambito delle possibilità attuali, i limiti di ritenzione idrica in inverno sarebbero già stati raggiunti punto di fatto, la corsa è tra il rischio di inondazioni e il rischio di siccità acuta. Per aumentare un po’ le falde acquifere, le autorità dell’acqua stanno cercando di intervenire con piccole misure mirate: dopo l’estrema siccità del 2018, le autorità dell’acqua del Limburgo hanno installato 2200 dighe dei contadini e 500 dighe fabbricate con sacchi di sabbia, che servono per evitare che l’acqua piovana scorra direttamente verso fosse e ruscelli; la falda acquifera e’ ora in media dai 20 ai 25 cm più alta d’inverno.

Una politica simile è stata implementata tra Groningen e Drenthe ma lo scopo in questo caso era quello di evitare inondazioni. In effetti, spiega il portale, l’impatto nei periodi di siccità non è poi così rilevante. La domanda è se queste misure abbiano una qualche efficacia duratura: il consiglio delle acque del Maas en Ea utilizza le acque accumulate nella falda durante l’inverno per cercare di mantenere il fiume ed evitare che i pesci muoiono durante i periodi di siccità.

Se la soluzione idrico ingegneristica diventasse quella di conservare più acqua nelle falde, a quel punto sarebbe un problema il dove stoccare quelle acque per evitare che d’inverno causino inondazioni.