di Paola Pirovano

Quest’anno si festeggia il centenario della fondazione del movimento artistico De Stijl, corrente stilistica e filosofica basata sulla ricerca dell’armonia assoluta tra linea, forma e colore.

De Stijl è anche considerato la base dello sviluppo del design olandese contemporaneo. Ma come è possibile tradurre dei concetti così astratti in una realtà concreta? Ci ha provato Gerrit Rietveld, designer e architetto, che nel 1924 ha cercato di realizzare un sogno: la costruzione di una casa interamente basata sui principi di De Stijl.

Praticamente un Mondrian in tre dimensioni, la Rietveld-Schroeder Huis a Utrecht è oggi un museo, in eccellenti condizioni di conservazione.

In netto contrasto con la moda dell’epoca, la casa si erge in un quartiere borghese, circondata dalle tipiche casette in mattoni rossi. Rigorosamente in colori primari più nero e bianco – considerati non-colori- la Rietveld – Schroeder Huis è sorprendente nella sua modernità.

Estremamente funzionale, si basa su una divisione razionale dello spazio in cui a ogni elemento è affidata una funzione precisa e sfrutta tutta la superficie disponibile con soluzioni che fanno pensare a una IKEA ante litteram.

Pareti mobili, pannelli amovibili, spazi che cambiano e si aprono completamente verso l’esterno per una fusione totale tra spazio interno e esterno, che corrisponde all’ideale di comunione arte – vita professato da Rietveld e De Stijl.