Derk Bolt e il cameraman Eugenio Follender, rapiti dal gruppo guerrigliero colombiano ELN la scorsa settimana, sono stati rilasciati. Il Ministro Bert Koenders si è detto “felice e sollevato” che i giornalisti olandesi del programma Spoorloos sono ora liberi, ha detto a NOS, ringraziando le autorità colombiane per il loro impegno nel negoziare il rilascio.

“Questa è una buona notizia. Sono molto felice che il rapimento si sia concluso così presto”, ha detto il ministro, ringraziando tutte le persone coinvolte nei negoziati. “Siamo stati in contatto costante con le autorità colombiane, che hanno lavorato molto duramente per ottenere il rilascio”, ha concluso il ministro.

I due memebri della crew del programma Spoorloos, hanno raccontato in una conferenza stampa in Colombia della difficile situazione in cui si sono trovati: avrebbero camminato fino a 20h al giorno nella foresta senza sapere nulla dei piani dei guerriglieri.

 

I due sarebbero stati fermati perchè filmavano in territorio controllato dal gruppo ELN. I giornalisti raccontano comunque di essere stati trattati con riguardo.

 

Secondo il racconto dei due olandesi, la conversazione con i sequestratori non sarebbe stata mai interrotta; questi, infatti, avrebbero detto loro di non temere poichè le loro vite non erano a rischio.

Sarebbe stato chiaro fin da subito che il fermo non era avvenuto un riscatto; Bolt ha confermato che non sarebbe stato pagato nulla per ottenere il loro rilascio. Gli autori del programma televisivo al quotidiano Volkskrant: i giornalisti non hanno corso alcun rischio inutile, sono stati solo sfortunati. La direzione di Spoorloos ha tuttavia confermato che in futuro verranno considerati meglio i viaggi in zone a rischio.