Stando alle parole di Bart de Wever, sindaco di Anversa, l’aumento di violenza e dei traffici di droga nel paese sarebbe una conseguenza della criminalità organizzata radicata nei Paesi Bassi. “Il traffico di droga si è spostato negli ultimi anni da Rotterdam ad Anversa. L’Olanda è in debito con il resto dell’Europa”.

“A causa delle politiche olandesi tolleranti, la criminalità organizzata è proliferata ed è ora profondamente radicata nei Paesi Bassi. I traffici si svolgono in un porto di grande riferimento anche per il Sud America.” Spiega De Wever.  Non è un segreto che le bande che gestiscono il traffico di cocaina siano coinvolte in numerosi omicidi ad Amsterdam e Utrecht. Questa violenza estrema si sta ora riversando in Belgio.

Metà della cocaina sequestrata in tutta Europa proviene dal porto di Anversa. La città belga è divenuta il più grande importatore di coca del continente. “Cinque anni fa si parlava di 5 mila chili, lo scorso anno di 40 mila” racconta il sindaco al Nieuwsuur. “I nostri sforzi per tracciare i traffici non sono aumentati, il flusso si è spostato da Rotterdam ad Anversa”.

I crescenti problemi ad Anversa hanno portato De Wever a dichiarare “guerra alle droghe”. “Si sono già raggiunti diversi risultati, come la riduzione dei disordini, migliaia di arresti e la chiusura di una dozzina di strutture”. Il secondo passo sarà cominciare a seguire il flusso di denaro che accompagna i traffici. Come sostiene il sindaco belga, i gestori dello spaccio hanno ancora molta influenza nella città: “Il crimine organizzato ha radice nei Paesi Bassi, ma stanno cercando complici qui ad Anversa”.