Secondo il COA, istituzione olandese che supervisiona i centri per richiedenti asilo, le strutture dovrebbero essere diffuse piùcapillarmente nei Paesi Bassi, soprattutto nella parte occidentale del paese.

Milo Schoenmaker, presidente del consiglio di amministrazione COA, riferisce a NOS che i settanta centri dovrebbero essere ulteriormente distribuiti e che i richiedenti asilo dovrebbero essere ospitati in zone limitrofe.

‘I comuni sarebbero più a contatto con i richiedenti asilo, i quali potrebbero integrarsi, trovare lavoro più rapidamente ed  essere meno dipendenti dai sussidi,’ afferma il dirigente.

Sebbene, oggi, i centri ospitino circa 24.000 richiedenti asilo,  Milo Schoenmaker si aspetta che la domanda cresca perché l’IND è in ritardo con lo smaltimento delle domande pregresse.

Propone inoltre di separare i centri per persone che provengono da paesi sicuri, come Marocco e Algeria, da quelli in cui le richieste di asilo hanno più probabilità di essere accolte.

‘Soprattutto molte persone appartenenti a questi gruppi sono un disturbo continuo per il nostro staff, i residenti e i vicini, e vogliamo che tutto questo finisca,’ conclude.