Sei anni di ricerche sono state coronate da un premio europeo: l’Istituto Reale del Patrimonio Culturale (KIK-IRPA, Bruxelles) ha finalmente pubblicato le ultime immagini ad alta risoluzione su Closer to Van Eyck, completando il progetto VERONA.

Le nuove immagini riguardano Léal Souvenir o Ritratto d’uomo di Londra (National Gallery), il San Girolamo di Detroit (Institute of Arts), il San Francesco di Philadelphia (Museum of Art) e la Madonna alla fontana di New York (collezione privata).

Tutti e quattro questi dipinti sono stati esposti nella grande mostra su Van Eyck al Museo di Belle Arti di Gand nel 2020. Poco dopo la prima ondata della pandemia e poco prima che fossero imballati e riportati in aereo ai loro proprietari, KIK-IRPA ha potuto esaminare e documentare i dipinti.

È proprio zoomando sui dipinti di Van Eyck che possiamo apprezzare pienamente la loro vera bellezza. E non solo: grazie all’ausilio della radiografia e della riflettografia a infrarossi gli studiosi indagano gli strati sotto la superficie pittorica, risolvendo questioni importanti relative all’attribuzione delle opere.

Le fasi del restauro documentate dal sito Closer to Van Eyck

Il sito web Closer to Van Eyck è dedicato al restauro della Pala di Gand, ma presenta anche l’opera completa di Jan van Eyck. Creato nel 2011 per valutare le condizioni del polittico, il sito da allora è stato migliorato parecchio. Dopo che la prima fase del trattamento di conservazione sui pannelli esterni è  terminata nel 2017, le immagini ad alta risoluzione sono state aggiunte al sito web. Quando anche la seconda fase, che ha interessato il registro inferiore dell’interno, è terminata nel 2020, sono state aggiunte tutte le immagini del trattamento, le relazioni di restauro, una bibliografia esaustiva e alcuni video esplicativi dell’intero processo. A mancare al momento sono le immagini della terza e ultima fase del restauro (il registro superiore dell’interno della Pala) che saranno incorporate quando saranno disponibili.

Oggi sul sito web sono le foto del retro di tutti i dipinti. Questi di solito rimangono nascosti al visitatore. A volte contengono vecchie etichette che identificano i precedenti proprietari, o offrono una visione della struttura del pannello di legno. Ma spesso sono anche dipinti con finto marmo o porfido e mostrano schizzi di vernice, che in primo piano ricordano persino i dipinti di Jackson Pollock.