Mark Rutte non vede alcun motivo per proporre misure sul clima affrettate se le conseguenze non sono chiare. Così è intervenuto il premier in risposta alle critiche dell’opposizione che lo accusano di inerzia sul tema.

Siamo in campagna elettorale, lo capisco, ma abbiamo comunque 31 anni per questa transizione, ha concluso Rutte. Gli obiettivi della legge, prevedono una riduzione del 95 percento nelle emissioni di CO2 entro il 2050. L’obiettivo successivo è una riduzione del 49 percento nel 2030.

Per i Paesi Bassi, è importante guardare al dibattito internazionale e unire le forze con altri paesi, ha aggiunto il premier. Secondo lui è rischioso “cacciare” aziende, per imposte troppo alte o regole troppo rigide sul clima, verso luoghi dove queste aziende inizieranno a produrre più emissioni di CO2.

Rutte spera di raggiungere un consenso con gran parte della Camera dei deputati, subito dopo le elezioni in aprile e maggio.