Un’azienda di famiglia criminale che si credeva intoccabile e si prendeva quello che poteva. Così il Pubblico Ministero descrive l’organizzazione di Martien R., noto anche come il ‘padrino di Oss’, scrive NOS.

R., 50 anni, è stato raggiunto da una richiesta del pm di 16 anni per traffico di droga, il massimo comminabile. Nelle scorse settimane la Procura ha spiegato cosa avrebbero fatto gli indagati. Dal contrabbando di droga al commercio di armi, dai furti in azienda alla vendita di parti di auto rubate. Secondo la magistratura, il credo era guadagnare il più velocemente e più soldi possibile.

Secondo i servizi investigativi, nel febbraio 2019 un gruppo di sospetti si è recato in Bulgaria con settecento mila euro in contanti nascosti in auto. Nonostante siano stati controllati due volte alla frontiera, il denaro non è stato ritrovato, dice NOS.

La giustizia pensa che Martien R. abbia comprato una villa a Berghem, appena fuori Oss, attraverso una finta costruzione fiscale bulgara, nonostante i 4 euro (quattro) che gli inquirenti hanno trovato sul suo conto corrente.

Il traffico di droga sarebbe la principale fonte di reddito, sospetta il Pubblico Ministero: nello stesso mese, un lotto di MDMA viene stoccato in un parcheggio per roulotte in un camping di Oss (dove vive parte della famiglia R.). Pochi giorni dopo, panetti di cocaina vengono nascosti nello stesso punto. “Se un cane antidroga entra qui, impazzisce”, scherza Martien R., prima di pulire il posto con un aspirapolvere da cantiere.

Quello che il gruppo non sa è che da mesi la polizia osserva e ascolta: il posto è pieno di “cimici”. Le conversazioni tra i sospetti vengono registrate qui per un anno e mezzo. Si parla di armi, droga e soldi tutto il tempo.

Grazie all’operazione di intercettazione, la polizia sa anche, ad esempio, che alcune centinaia di chili di cocaina stanno arrivando nel porto di Anversa. E riesce ad agguantarli. Anzi: rimuove la cocaina e attende che la gang vada a recuperarla, dice NOS.

Nelle ultime settimane, il Pubblico Ministero ha descritto come la polizia sia intervenuta più volte mentre continuava a spiare la “gang del Brabante”. Nel novembre 2019, lo stesso Martien R. è stato arrestato durante un raid, dove sono stati sequestrati grandi quantità di droga, denaro contante e un enorme arsenale di armi. I Kalashnikov, le bombe a mano e altre armi sono nascosti in stanze sotterranee monitorate da telecamere.

Nelle settimane che seguono, i quindici sospettati vengono arrestati uno dopo l’altro. Gli inquirenti scoprono un sistema complesso, con agenti e doganieri corrotti.o

Il tribunale deciderà a settembre.