Zairon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Consiglio di Sicurezza ONU, ha condannato il piano di riapertura dell’area di Varosha, nella zona nord di Cipro, situata nella Repubblica turco-cipriota, Stato secessionista riconosciuto solo da Ankara.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite chiede “un’inversione immediata” della decisione della Turchia e dei turcociprioti di riaprire parte di Varohsa, un tempo resort di lusso e dopo l’invasione turca del 1974 dichiarato area militare dall’esercito della mezza luna.

Una dichiarazione approvata da tutti i 15 membri del consiglio in una riunione dello scorso venerdì, ha ribadito che qualsiasi tentativo di colonizzare Varosha “da parte di persone diverse dai suoi abitanti è inammissibile”. Il quartiere costiero di Famagusta, nella zona orientale dell’isola è un capitolo molto sensibile nella disputa territoriale: prima dell’invasione, Varosha era abitata soprattutto da greco-ciprioti.

“Il Consiglio di sicurezza chiede l’immediata inversione di questa linea d’azione e l’inversione di tutte le misure intraprese su Varosha dall’ottobre 2020”, ha affermato il massimo organo esecutivo dell’ONU.

Il leader turco-cipriota Ersin Tatar martedì ha annunciato che una sezione di 3,5 chilometri quadrati di Varosha sarebbe passata dal controllo militare a quello civile, dice AlJazeera.

Il presidente turco Erdogan, nel corso di una visita sull’isola la settimana scorsa ha perorato la soluzione a “due stati”, per risolvere l’impasse cipriota che dura da 47 anni, opposta alla soluzione di un solo stato federale, promosso invece dal governo ufficiale di Cipro e dalla comunità internazionale.

“Il Consiglio di sicurezza sottolinea la necessità di evitare ulteriori azioni unilaterali non conformi alle sue risoluzioni e che potrebbero aumentare le tensioni sull’isola e danneggiare le prospettive di un accordo”, ha affermato il consiglio.

Cipro è divisa in due dal 1974, quando un fallito tentativo di golpe orchestrato dall’allora giunta militare che governava la Grecia, per annettere l’isola ad Atene, si concluse con l’invasione del nord da parte dell’esercito di Ankara.

Secondo i termini di un progetto di riunificazione delle Nazioni Unite del 2004, Varosha era una delle aree che sarebbero state restituite ai suoi abitanti sotto l’amministrazione greco-cipriota.