Il ministro dell’Interno cipriota Nicos Nouris ha affermato che Cipro è in uno stato di emergenza per quanto riguarda la migrazione irregolare, principalmente proveniente dalla Repubbica turco-cipriota, l’entità non riconosciuta a nord della Buffer Zone, l’area controllata dalle Nazioni Unite, spiega il Cyprus Mail.

“Dal 1° ottobre abbiamo assistito ad un’ondata enorme, da tutta dalla Green Line”, ha detto Nouris dopo una riunione della commissione per le finanze della Camera cipriota che ha esaminato il bilancio del suo ministero.

“In media riceviamo tra i 60 e i 100 migranti al giorno attraverso la Linea Verde, tutti provenienti ovviamente dalle aree occupate, e tutti provenienti dalla Turchia, sia in aereo da Istanbul, sia dalla costa meridionale turca”.

La scorsa settimana, il governo ha firmato un accordo con una società israeliana per l’installazione di apparecchiature di sorveglianza lungo la Buffer Zone, nel tentativo di arginare il flusso.

Ha anche installato un tratto di filo spinato lungo la zona cuscinetto fuori Nicosia per impedire alle persone di attraversare. Nouris non ha escluso di porre ulteriori ostacoli lungo il percorso dei migranti e questo atteggiamento gli ha attirato numerose critiche.