The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

CULTURE

Cinque vulcani in scena ad Amsterdam

Viaggio, migrazione, tempo e identità al centro dello spettacolo di AstaroTheatro



di Giuseppe Menditto

Domani pomeriggio alle 17 nel piccolo ma accogliente teatro nel cuore del Red Light di Amsterdam andrà in scena lo spettacolo The Volcanoes, una produzione a cura di AstaroTheatro e Alli Mana | Poetry Performance and Theatre production.

Si tratta di un’opera al cui centro troviamo le questioni del viaggio, della migrazione, del tempo e dell’identità. Uno spettacolo filosofico perché ricerca l’essenza delle nostre azioni, il senso del nostro viaggio. Evoca Ulisse e le sue peregrinazioni. Una performance fatta di immagini e situazioni dove ‘il significato’ e ‘il capirsi’ non sono linguistici e verbali, ma rinviano ad una comprensione più ampia, profonda ed universale. L’’idea originaria è di Arif Murat Gür, performer e drammaturgo che lavora da anni alle produzioni della compagnia.

Cinque “vulcani” in scena pronti a eruttare. 

“Le anime portatrici di caos e illusione sono i 5 personaggi della performance e per esteso sono il pubblico stesso – come ci ha raccontato Roberto Bacchilega, anima storica della compagnia e performer dello spettacolo. Non si tratta di personaggi in senso teatrale né tantomeno filmico, ma di personaggi-essenza, quasi un’astrazione di un qualsivoglia personaggio. Sono sicuramente viaggiatori, migranti, questo sì. E come tutti i migranti sono spiazzati, confusi, scissi, pur portando in se un’energia inesauribile e liberatoria. Niente e nessuno può liberare questi 5 vulcani. Loro portano in se la pressione esplosiva del fuoco e della terra. Una pressione in potenza che sa attendere il momento inaspettato e supremo”.

Una riflessione aperta su tempo e identità

Oltre al viaggio e alla migrazione, due delle possibili direzioni delle colate laviche in scena, tempo ed identità sono le camere magmatiche che provocano l’eruzione e che non possono che essere in comunicazione tra loro. 

Col filosofo che era solito rispondere di sapere cosa fosse il tempo fintanto che nessuno glielo chiedesse, i vulcani si e c’interrogano: cosa e dove sono il magma incandescente del tempo e dell’identità? Il tempo è memoria, passato e futuro ma anche “lo scandire di un ritmo, sono le onde che fanno oscillare la barca del migrante, sono i giorni a bordo in attesa di rivedere la terra. È sospensione, disperazione e liberazione”. E l’identità che per sua natura è scomposta la possiamo costringere alla nazionalità, l’identità nazionale? Allora essere italiano, turco, greco, olandese, marocchino è una qualità, un punto di orgoglio? Ha valenza etica o intellettuale?

Nessuna risposta facile ma soltanto il respiro delle grandi questioni che devono rimanere aperte.

 






31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news,
reportage e video inediti in italiano. Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

RECHARGE US!