The Netherlands, an outsider's view.

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CINEMA

Cinema e post-Covid, il Netherlands Film Fund presenta un piano per la ripresa

L’amministratore delegato del Netherlands Film Fund, Bero Beyer, ha presentato un piano per dare il via alle produzioni cinematografiche di quest’estate.

L’organizzazione ha ricevuto una somma significativa che supererebbe i 5 milioni di euro. È il sostegno che il governo dà all’industria olandese per far fronte alla pandemia. I finanziamenti fanno parte di un piano di 300 milioni di euro per l’intero settore culturale.

Beyer ha dichiarato come il settore intende impiegare i fondi. Una gran parte di essi sarà accantonata come fondo di garanzia, in modo che i registi possano tornare immediatamente al lavoro, dato che “non ci sono più compagnie assicurative che coprano le pandemie“, ha spiegato. La speranza a lungo termine è di avere una struttura assicurativa più grande, sostenuta dal governo. Per ora sarà il Fondo a offrire una copertura. Bisogna riprendere al più presto, “le grandi produzioni sono in attesa”, ha riferito Beyer.

I protocolli da seguire durante la produzione

A maggio sono stati messi in atto dei protocolli per guidare i registi nella tutela della salute e della sicurezza: distanziamento, igiene, etc. Boonekamp, l’ex direttore del Netherlands Film Fund ha seguito la creazione dei protocolli e ha spiegato come sono stati pensati. Le norme sono divise in tre categorie: “prima di tutto, per le situazioni in cui si possono rispettare le norme igieniche e la distanza di 1,5 metri; poi per le situazioni a medio rischio in cui le restrizioni di 1,5 metri non possono essere rispettate e si devono indossare indumenti protettivi; e infine per le situazioni ad alto rischio e a stretto contatto fisico, dove sarà necessario un test diagnostico preventivo”, ha spiegato. I tempi di lavoro probabilmente si allungheranno per via delle norme da rispettare. Una parte dei fondi, infatti, sosterrà i costi dei giorni di lavoro extra.

Beyer ha sottolineato che si tratta di un programma a breve termine. “Per essere realistici, avremmo bisogno di almeno 10 milioni di euro all’anno. E questo solo per le produzioni con cui abbiamo un legame diretto e che sono destinate al cinema”.

Il fondo di soccorso finanzierà anche il marketing e l’uscita dei film che sono stati ritirati dalle sale. In questo modo, l’organizzazione “vuole dare a quei film che abbiamo già finanziato un po’ di forza in più per garantire loro più visibilità, una volta tornati in sala”, ha spiegato Beyer.

Nuovi finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo

Durante la pausa della produzione, il Fondo incoraggia anche sceneggiatori e registi a utilizzare questo periodo per pensare a nuovi progetti. Ha infatti stanziato circa 500.000 euro per sostenere fino a 50 nuovi progetti nella loro primissima fase.

L’organizzazione sta anche accantonando dei fondi per progetti a tema Covid, sia cortometraggi che lungometraggi. “Dobbiamo rivalutare qual è nostro posto nel mondo, ripensare il modo in cui giriamo i film e quello in cui ci relazioniamo con le persone”, ha detto Beyer. Il finanziamento su questo fronte sarà di 1,5 milioni di euro.

Il futuro dei Festival

I principali festival dei Paesi Bassi – il Netherlands Film Festival (NFF), Cinekid, l’International Documentary Festival Amsterdam (IDFA) e l’International Film Festival Rotterdam (IFFR) – ricevono tutti il sostegno del Netherlands Film Fund. I festival stanno collaborando per costruire un’infrastruttura online. Gli eventi si svolgeranno in diverse modalità “dai festival completamente online, a quelli ibridi a quelli normali”, ha detto Beyer.

Il primo evento che si terrà sarà il NFF. Boonekamp, il direttore provvisorio del festival, ha confermato che quest’anno sarà un evento “ibrido”.