di Paolo Ruffino

L’Olanda è un piccolo paese europeo: se paragonato all’Italia, la sua superficie racchiude Piemonte, Liguria e un pezzettino di Lombardia. Ma se un giorno decideste di percorrerne tutte le piste ciclabili, sappiate che sarebbe come affrontare un viaggio da Amsterdam alla Nuova Zelanda e ritorno.

Con i suoi 36 000 chilometri di ciclabili, infatti, l’Olanda sembra essere il paese più bike-friendly del pianeta. Non a caso, per la Dutch Cycling Embassy il numero di biciclette (18 milioni) supera il numero degli abitanti (quasi 17 milioni) e, sempre qui, un terzo degli spostamenti avviene in sella alle due ruote, con percentuali che raggiungono il 60% nei centri urbani.

I benefici sono riconosciuti e ben documentati. Oltre ai vantaggi per la salute e la sostenibilità ambientale, la bicicletta offre un accesso egualitario alla mobilità, permettendo maggiore indipendenza alle fasce più deboli della popolazione.

Molti credono che vi sia un famigerato “fattore culturale” (e territoriale: è tutta pianura!) dietro la diffusione capillare della bicicletta nei Paesi Bassi. Le ragioni sono invece da ricercarsi in un mix di storia, politiche di successo (tra cui la creazione di infrastrutture dedicate), un’adeguata allocazione di risorse e la predisposizione delle istituzioni verso ricerca e sviluppo.

L’idea di questo “Cicloblog” è dunque quella di descrivere, attraverso parole e immagini, uno spaccato del mondo ciclabile olandese. Non spaventatevi perché i temi trattati non riguarderanno solo mobilità, politica e urbanistica, ma racconteranno anche itinerari e quotidianità della vita a pedali dei Paesi Bassi. 

Photo Credit: Paolo Ruffino
Photo Credit: Paolo Ruffino