di Martina Bertola

 

Non sembra, ma è estate. Di conseguenza. la voglia di chiudersi dentro sale buie non è certamente allettante. Visto il tempo altalenante tra estate e autunno, vale la pena dare uno sguardo al calendario; questo mese sarà piccolo ma sostanzioso

Roffa Mon Amour – Rotterdam dal 19 al 30 luglio

Creato da due donne, Charlotte van Zanten e Lisa Smith, nel 2012  la fama del Roffa Mon Amour non fa che crescere negli anni.

Particolarità del festival è la suggestiva location all’aperto, che a fine luglio sicuramente sarà più che gradita agli spettatori. Il Roffa Mon Amour è di fatto una piattaforma dedicata ai giovani esordienti e cineasti di tutto il mondo, lo scopo è quello di promuovere le prime opere di autori che iniziano a farsi strada nell’industria cinematografica.

Nota importante: da quest’anno un’intera sezione del festival è dedicata ai bambini, con attività tutte per loro.

 

Martina Scorsese – fino al 3 settembre – The EYE, Amsterdam

Ne abbiamo già parlato in maniera approfondita in un articolo, ma lo risegnalo, per chi se lo fosse perso.

Nello spazio espositivo dell’EYE quest’estate troverete un tributo a uno dei più grandi maestri del cinema: Martin Scorsese. Un allestimento curato che vale sicuramente la pena di visitare.

Nel caso, però, in cui vi trovaste a passare per Den Haag il 6 luglio, alla filmhuisdenhaag proietteranno 4 classici del maestro in un evento chiamato Martin Scorsese Special.

 

The Swedish theory of love, dal 13 luglio al cinema

Film documentario dai tratti inquietanti. Tutti noi siamo pronti a batterci per mantenere la nostra indipendenza e individualità, ma cosa succede se questa esigenza viene portata all’estremo?

Il regista Erik Gandini racconta come il manifesto del partito socialdemocratico di Olof Palme, nel 1972, abbia introdotto in Svezia questa teoria secondo la quale ogni rapporto umano autentico, libero da condizionamenti materiali e psicologici, si deve basare sulla sostanziale indipendenza delle persone. Quindi lo Stato deve mettere in atto un programma socioassistenziale allo scopo di rendere ciascun individuo autonomo. Quali sono le conseguenze di questa teoria? Solitudine, suicidi, anziani che muoiono dimenticati da tutti, questo l’aspetto più nero che il film analizza di una società che mira all’individualismo assoluto.

 

Beyond The Mountains and Hills, dal 20 luglio al cinema

Presentato al Film Festival di Rotterdam, questo film è stato acclamato come il film israeliano dell’anno. Racconta la storia di David, un tenente che lascia il suo posto da militare dopo 27 anni di servizio. Il suo rientro nel mondo civile non sarà facile. I membri della famiglia di David hanno tutti qualcosa da nascondere; mentono, tradiscono, recitano la parte della famiglia unita mentre alle spalle degli altri si comportano diversamente. Un film drammatico e intenso.

 

Homo Sapiens, dal 27 luglio al cinema

Film un po’ estremo, esteticamente parlando, quindi forse non per tutti. L’austriaco Nikolas Geyrhalter porta lo spettatore attraverso un viaggio sulla terra senza l’uomo.

Il film, di base, è composto da una serie di immagini di luoghi abbandonati dall’uomo. Grandi edifici, ospedali, chiese, strade sono rappresentati con inquadrature suggestive, simmetriche, di grande impatto, raccontando cosa avviene quando l’uomo non c’è più.