+31mag Channels

The Netherlands, an outsider's view.

CULTURE

Chiude oggi l’esposizione dedicata ai disegni di Rubens al Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam

Il Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e il Prado di Madrid possiedono la più ampia collezione dei disegni preparatori e degli schizzi a olio del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens (1577-1640). Per anni le due istituzioni hanno cercato di mettere assieme i pezzi più pregiati provenienti dalle reciproche collezioni per offrire una panoramica senza precedenti. La sinergia tra i musei ha così permesso di esporre sessantotto disegni realizzati da Rubens tra il 1605 e il 1640. Dopo aver fatto tappa in Spagna, la mostra chiude oggi a Rotterdam.

Rubens, conosciuto ai suoi tempi come il “dio dei pittori”, ha fatto dello schizzo ad olio una parte essenziale del suo processo creativo. Gli schizzi del maestro infatti non possono essere considerati come “preparatori” per i suoi dipinti. In ognuno dei disegni esposti – paesaggi, ritratti, immagini religiose e mitologiche, scene di caccia – il visitatore è colpito dalla capacità di raccontare storie in modi sempre originali ed emozionanti. Non soltanto una tecnica sopraffina, ma il piacere che l’artista deve aver provato nel disegnare.

Non a caso Rubens è considerato il più importante pittore di schizzi nella storia dell’arte europea. Una mostra tematica che, oltre a mettere a fuoco il centralità dell’artista nella storia del disegno, illustra il risultato di un’approfondita ricerca condotta da Friso Lammertse, curatore della pittura antica presso il Museo Boijmans Van Beuningen, e da Alejandro Vergara, responsabile della conservazione della pittura fiamminga del Museo del Prado. 

Di solito Rubens preparava i suoi lavori con uno schizzo a olio su tavola – una scelta alquanto insolita. Non fu il primo a farlo, ma fu certamente un innovatore cruciale: nessuno prima di lui aveva usato questo metodo preparatorio in maniera così diffusa. L’importanza di questi schizzi è emersa dopo la morte dell’artista, quando nel suo laboratorio ne furono trovati centinaia. Molti disegni sono frutto della sua mano, molti altri appartengono ai pittori che Rubens ammirava e collezionava, come Tiziano e Tintoretto. L’artista fiammingo è stato dunque il primo a riconoscere il valore storico-artistico degli schizzi. 

Nei secoli successivi l’interesse per gli schizzi ad olio di Rubens aumentò progressivamente, trasformandoli in ambiti oggetti da collezione.

L’esposizione “Pure Rubens” si svolge nella grande ala Bodon (1500 metri quadrati) del museo di Rotterdam, consentendo l’accesso temporaneo del pubblico alla stanza in cui lo stesso Rubens conservava le sue opere più personali.

I disegni di Rotterdam e Madrid sono integrati da prestiti provenienti da tutto il mondo, tra cui opere del Metropolitan Museum of Art di New York, l’Art Institute di Chicago, il Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National Gallery di Londra e il Louvre di Parigi. Gli schizzi sono completati da una serie di grandi dipinti e un enorme arazzo.


31mag.nl è un progetto indipendente di giornalismo partecipativo.
Raccontiamo gli esteri da locals, non da corrispondenti o inviati.

Diamo il nostro apporto all’innovazione nei media con news, reportage e video inediti in italiano.
Abbiamo un taglio preciso ma obiettivo.

Recharge us!