La posizione dei gay e delle persone transgender è peggiore nella Chiesa cattolica romana nei Paesi Bassi che nelle chiese di molti altri paesi europei: a sostenerlo è il primo “indice arcobaleno” europeo per le chiese pubblicato oggi.

La Chiesa protestante nei Paesi Bassi (PKN) al contrario è molto “LGBTIQ friendly”, al quinto posto nella classifica europea. I punteggi migliori sono la Chiesa della comunità metropolitana ecumenica in Finlandia, fondata da persone LGBT. Seguono la Chiesa luterana in Svezia, la Chiesa protestante in Svizzera e la Chiesa luterana in Norvegia.

L’indice ha esaminato le politiche di accettazione di 46 chiese cattoliche, protestanti e ortodosse orientali in 33 paesi europei, dice NOS.

Tra i cattolici romani, la Chiesa cattolica in Germania è più aperta alle persone LGBTI. Non solo come tolleranza ma anche come inclusività attiva: in Germania, oltre alla Conferenza episcopale, c’è un consiglio consultivo laico che include donne e persone LGBTI.  Le chiese in Bielorussia e Polonia sono invece le meno tolleranti.

La Chiesa cattolica olandese è persino meno tollerante di quella italiana: sono in posizione migliore in Francia, Italia e Belgio e persino Irlanda, Romania e Ungheria, paesi considerati conservatori sul piano religioso.

I protestanti, forse per la maggior libertà che hanno nella linea da scegliere, sono quindi più aperti dei cattolici.