The Netherlands, an outsider's view.

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FOCUS

Chi sono i migranti di “Wij Zijn Hier” e cosa vogliono



CHI SONO I RIFUGIATI DI “WIJ ZIJN HIER”?

Wij Zijn Hier è un coordinamento spontaneo di migranti ai quali le autorità olandesi hanno negato la richiesta d’asilo. Dal 2012 vivono in alloggi di fortuna ad Amsterdam.

QUANTI SONO?

Circa 200. 

COSA VOGLIONO?

Oltre ad una soluzione individuale per le loro richieste d’asilo chiedono che il governo adotti politiche più ragionevoli nei confronti dei rifugiati.

DA DOVE VENGONO?

In gran parte dall’Africa orientale (Somalia, Etiopia, Eritrea, Sudan, Burundi) un gruppo dalla Libia e dall’Africa occidentale (Sierra Leone e Liberia). 1/4 sono donne.

QUANTO COSTA LA LORO PERMANENZA ALLE CASSE STATALI?

Nulla. La loro sussistenza è stata interamente finanziata da volontari, da campagne di raccolta fondi e da onlus.

PERCHE’ LO STATO NON LI TRATTIENE NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA?

Perchè i migranti senza documenti, non essendo in Olanda sanzionato l’ingresso illegale , non sono appunto criminali. Inoltre, la normativa olandese, come modificata nel 2004, impedisce ad un richiedente asilo al quale sia stata respinta l’istanza di rimanere nei centri per richiedenti asilo.

PERCHE’ RESTANO IN OLANDA QUANDO GOVERNI “PIU’ GENEROSI” COME QUELLO SVEDESE O TEDESCO, POTREBBERO ACCOGLIERLI?

In base al Regolamento di Dublino, l’accordo tra gli Stati UE per armonizzare le procedure di asilo, il migrante dipende dalla legislazione del Paese di primo ingresso in Europa. Richieste multiple non sono valide e anche qualora facessero richiesta ad altri Paesi, la loro sorte sarebbe sempre legata all’Olanda.

SE L’ASILO E’ STATO NEGATO, PERCHE’ RESTANO NEI PAESI BASSI?

I paesi di origine rifiutano spesso di riconoscerli come cittadini e anche laddove la loro identità fosse accertata, la loro incolumità sarebbe a rischio.

LA LORO PROTESTA E’ INUTILE PERCHE’ LE AUTORITA’ NON TORNERANNO SUI LORO PASSI

Non è proprio cosi; diversi membri del gruppo “Wij Zijn Hier” hanno ottenuto una revisione positiva del loro caso, altri sono in attesa che l’IND, l’ufficio immgrazione olandese, riapra la posizione mentre i migranti “economici”, provenienti da Paesi dove non rischiano persecuzioni, possono sempre sperare in un “general pardon”, una sanatoria per gli irregolari. L’ultima è avvenuta nel 2007.

PROTESTAVANO PER UN PASTO ED UN LETTO MA ORA LO HANNO AVUTO. COSA ALTRO DOVREBBE FARE LO STATO OLANDESE?

Non è del tutto vero che abbiano avuto ciò che chiedevano: l’accordo di governo, criticato dall’ONU,  sul “bed, bath e bread”, il c.d. Bbb, garantisce un tetto ed un pasto solo a coloro che accettassero di “farsi deportare”. Mentre la decisione del Consiglio d’Europa, che interpreta la Carta Sociale europea, impone che l’assistenza venga prestata senza condizioni. I posti nei bbb, inoltre, sono limitati e non tutti riescono a trovare posto.

 






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