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Chi è Theo Francken, (ex) sottosegretario “cattivista” all’immigrazione

Ammiratore di Salvini è associato a politiche dure sui richiedenti asilo e accusato di fiancheggiamenti all'estrema destra



di Alessandro Pirovano e Massimiliano Sfregola

 

Il dimissionario sottosegretario belga Theo Francken è sotto i riflettori da tempo per le sue posizioni intransigenti sul tema dell’immigrazione; tanto intransigenti da aver sollevato non poche polemiche interne nell’esecutivo di centro-destra guidato dal premier Charles Michel. Era lui il volto “cattivista” del governo Michel I in materia di richiedenti asilo.

 

Francken, 40 anni, è deputato della formazione fiamminga-nazionalista NV-A dal 2010 e sottosegretario di stato con delega all’immigrazione dal 2014. La sua è una figura molto controversa, soprattutto per le durissime prese di posizione contro i richiedenti asilo.

Nato e cresciuto nelle Fiandre, a Lubbeek, città di cui è anche sindaco, Francken è stato protagonista lo scorso anno di un caso di portata internazionale che aveva già messo a repentaglio la stessa sopravvivenza del governo Michel: con incursioni continue presso il centralissimo Park Maximilien a Brussel, seguito dalla polizia federale e da funzionari dell’ambasciata sudandese, il sottosegretario ha promosso il rimpatrio di decine di sans papiers. Secondo Amesty International, alcuni dei sudanesi espulsi, sono stati poi torturati al loro arrivo a Karthoum. In seguito a proteste internazionali, il governo ha poi deciso di abbandonare la politica di rimpatrio nel paese del dittatore Al Bashir.

Sostenitore dell’Europa unita ma contrario all’immigrazione dai Paesi extra-UE è stato l’ideatore della politica dei “raid a domicilio” alla ricerca di immigrati senza documenti -politica, poi, abbandonata dal governo a causa delle forti resistenze internazionali- e ha sostenuto il no alla riforma del Trattato di Dublino e al Patto ONU. Di recente ha promosso le sue idee nel libro “Continent zonder grens”, dove ribadisce il suo appoggio al “modello australiano”.

Il nuovo giro di vite di Francken sull’immigrazione, aveva imposto all’amministrazione un tetto di massimo 50 domande d’asilo al giorno, mandando -de facto- in tilt il sistema d’accoglienza. La prima mossa di Maggie De Block, nuova sottosegretaria all’immigrazione dopo l’addio al governo di N-VA, sarà proprio quella di rimuovere il tetto voluto da Francken.



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