Steven Lek, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Chi è la giudice che ha fermato i negazionisti, che martedì scorso erano ad un passo dal riuscire a cestinare il coprifuoco? AD traccia un profilo della donna che Viruswaarheid ha cercato di far ricusare additandola come faziosa.

Marie-Anne Tan-de Sonnaville, 68 anni, giudice della Corte d’appello dell’Aia. E’ attiva dagli anni ’70 e dal 2013 è vicepresidente della corte d’appello e “consigliera senior”.

Gli avvocati la descrivono come competente, “non governativa” e “molto gentile”, scrive AD. Eppure, commenta il quotidiano, l’impressione che ha dato a tutti è stata quella di non essere riuscita a mantenere l’ordine in maniera corretta, arrivando ad uno scontro con gli attivisti anti-misure Covid. Un qualcosa che non si fa.

La reazione ad alcune proteste procedurali del gruppo di avvocati dei negazionisti è stata eccessiva: la minaccia di far sbattere fuori dall’aula uno dei due avvocati solo per un dissidio sulla procedura è parsa, in effetti, eccessiva. Troppo “governativa” nell’approccio.

Eppure, AD sostiene che la Tan è tutt’altro che governativa: un esperto di aule sentito dal quotidiano, dice di non averla riconosciuta nel corso dell’udienza. Di solito è molto tollerante ed esperta, invece, in questa occasione, sarebbe sembrata troppo conservatrice e rigida.

D’altronde, la corte da lei presieduta ha dato ragione ad Urgenda nella causa contro lo Stato olandese sulla questione dei cambiamenti climatici.

In molti, sui social, l’hanno aggredita per i problemi verbali che ha mostrato durante il procedimento: stando all’avvocata dell’Aia Ineke van den Brûle, la presidente della corte d’appello ha avuto una grave malattia che le ha compromesso la mobilità di parte del viso

 

Domani Tan De Sonnaville dovrà esaminare il merito della questione del coprifuoco con gli altri due consiglieri.  Una persona interessata pensa che si vendicherà dopo la seduta disordinata e poco professionale, dice AD.

Sui social media, l’imparzialità di Tan viene apertamente messa in discussione, perché era nel tribunale disciplinare medico regionale insieme all’esperto Jaap van Dissel. Tan è la vicepresidente di questo consiglio, Van Dissel ha lavorato lì fino al 2013 come esperto medico. Si sarebbero incontrati solo poche volte, dice AD.

Secondo il portavoce del tribunale, questo non è un motivo per non accettare Van Dissel come testimone, né per dimettersi: “I contatti sono sempre stati puramente professionali”. Dopo il 2013, non si sarebbero più parlati.