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Henk Feldmeijer, organizzatore delle SS olandesi, è stato uno dei personaggi più emblematici e discussi durante la seconda guerra mondiale nei Paesi Bassi.

Feldmeijer, numero di tessera 479

Nato ad Assen, si diploma nel 1928 con il massimo dei voti in ogni materia e inizia a studiare matematica e fisica.

Nel 1932 diventa membro del NSB con numero di tessera 479. Facendo parte dell’élite dei primi 1.000 tesserati, ha accesso diretto al leader del movimento di Anton Mussert.

Tiene molti discorsi a Groningen e dintorni sulla necessità di un leader forte (ossia lo stesso Mussert) e contro la democrazia. Il suo talento oratorio cresce velocemente tanto da fargli guadagnare un posto fisso nel dipartimento della propaganda. Compie molti viaggi nella Germania nazista, durante i quali incontra i membri più in vista delle SS. In quegli anni visita anche la Scandinavia e l’Italia di Mussolini.

Nell’inverno del 1942-1943 assiste come soldato alla sconfitta tedesca a Stalingrado e da quel momento in poi, tutto gli sembra concesso per vincere la guerra. Il 24 marzo 1943, Feldmeijer proclama le sue Lezioni dal fronte nella sala Tivoli di Utrecht. È appena tornato dall’Unione Sovietica, dove aveva combattuto come soldato per Hitler, sperimentando in prima persona come “l’invincibile” esercito tedesco non fosse proprio tale.

La nascita delle SS olandesi

Feldmeijer è uno dei membri più radicali del NSB anche prima della guerra. Nel settembre 1932 l’ex studente di matematica e fisica di Groningen diviene membro del NSB. Tre anni dopo, lascia il college per una vita da attivista a tempo pieno e dal 1935 abbraccia il nazismo tedesco. Comincia a venerare Hitler e prende contatti in Germania con le SS di Heinrich Himmler.

Nell’autunno del 1939, fonda una nuova milizia interna al NSB: la Mussert-garde. Come per le SS, potevano aderirvi solo uomini di “puro” sangue ariano.

il governo olandese vede la milizia come una pericolosa quinta colonna di Hitler nei Paesi Bassi: il 6 maggio 1940 Feldmeijer viene arrestato e rinchiuso in una fortezza sull’isola di Overflakkee, nell’Olanda meridionale, assieme ad altre venti persone, considerate un pericolo per lo stato. Quando quattro giorni dopo l’esercito tedesco invade i Paesi Bassi, i prigionieri vengono portati a Calais e liberati dalla Wehrmacht.

Tornato nei Paesi Bassi, i tedeschi gli affidano la costituzione delle SS olandesi, in seguito chiamate SS germaniche, nonostante l’opposizione di Mussert.

Secondo i piani dei nazisti, assieme alla Germania e agli altri paesi dell’Europa nord-occidentale, i Paesi Bassi devono formare un’unica entità politica (Il grande Reich) guidato da Hitler. Mussert, tuttavia, voleva che i Paesi Bassi rimanessero indipendenti, con lui stesso a capo dello stato. Tra il “leader” Mussert e Feldmeijer nasce una tensione che dura per l’intera l’occupazione.

Un “ordine di soldati”

Sebbene le SS olandesi non supereranno mai i 4.000 membri, i tedeschi le considerano l’avanguardia della rivoluzione nazionalsocialista che doveva ancora realizzarsi nei Paesi Bassi. Feldmeijer abbraccia in pieno la decisone di rendere i Paesi Bassi “liberi dagli ebrei”. Anche questo faceva parte della guerra, e riguardava l’autoconservazione della razza germanica.

Le SS olandesi o germaniche vengono definite “ordine di soldati”. Tale definizione derivava dalle idee social-darwiniste dei nazisti. Inoltre, secondo il suo stesso mito d’origine, la NSDAP in Germania fu costruita da ex combattenti del fronte della prima guerra mondiale, primo tra tutti Adolf Hitler. Anche nei Paesi Bassi, il “Nuovo Ordine” poteva comprendere solo uomini che avevano dato prova di essere soldati.

In teoria, le SS olandesi erano sotto la guida di Anton Mussert, ma in realtà Feldmeijer riferiva a Himmler e al suo rappresentante nei Paesi Bassi, Hanns Albin Rauter.

Subito dopo la costituzione delle SS olandesi, Feldmeijer iniziò a chiamare i suoi membri Waffen-SS, l’ala militare dell’organizzazione di Himmler. Nell’aprile del 1941, partecipa alla guerra lampo tedesca nei Balcani. Un anno dopo parte per l’Unione Sovietica per contribuire alla crociata di Hitler contro il comunismo.

Gli omicidi di Silbertanne: le Fosse Ardeatine olandesi

Feldmeijer sostiene le misure di ritorsione prese contro le azioni di resistenza contro i membri del NSB. È membro del Sonderkommando-Feldmeijer tra il settembre 1943 e il settembre 1944 e giustizia  decine di persone per attività di resistenza in una serie di operazioni chiamate Silbertanne Aktion, o gli omicidi di Silbertanne (abete bianco).

Quando un membro delle NSB viene attaccato da una cellula della resistenza, le SS olandesi e i membri del Sicherheitsdienst si vendicano uccidendo a loro volta almeno tre civili innocenti.

Tra il settembre 1943 e l’autunno 1944 vengono così trucidati decine di cittadini olandesi.

Come per molti nazisti, la sconfitta di Stalingrado ebbe un effetto radicalizzante su Feldmeijer. In “Lezioni dal fronte“, sostenne che la disfatta tedesca fu solo una battuta d’arresto temporanea. Il suo atteggiamento oscillava tra l’ottimismo irragionevole e il fatalismo. Quest’ultimo si manifestò nella glorificazione del martirio.

La morte di Feldmeijer

Il 22 febbraio 1945, Feldmeijer, diretto al fronte Betuwe, viene ucciso da un soldato alleato vicino a Raalte. Viene sepolto a Haren alcuni giorni dopo. Himmler invia a Rauter un telegramma dopo aver saputo della morte di Feldmeijer:

Sono molto triste per la morte di Feldmeijer. Vi prego di trasmettere le mie condoglianze a sua moglie. Feldmeijer era il futuro dell’Olanda ai miei occhi. Non si preoccupi di fare le mie condoglianze al signor Mussert, perché non ha mai saputo che tipo di uomo aveva in Feldmeijer.

E così che il nazista più fanatico che i Paesi Bassi avessero mai avuto, ha avuto lo stesso destino dei martiri di Stalingrado.