The Netherlands, an outsider's view.

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FOCUS

Che cos’è il CETA, l’accordo di libero scambio Can-UE?



di Oriana Parisi

 

L’Olanda potrebbe essere il primo paese UE a bocciare -formalmente- il CETA. sigla di Comprehensive Economic and Trade Agreement, il trattato internazionale di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada. L’accordo è stato approvato in forma provvisoria, pertanto si è in attesa della fase di ratifica da parte dei 28 Stati membri e di alcuni parlamenti regionali. Se un parlamento nazionale o regionale dell’UE dovesse votare contro la ratifica del trattato, il CETA resterebbe comunque in vigore nella sua forma attuale e provvisoria.

Che cosa comporta l’accordo?

Stimolando gli scambi, dicono i proponenti, il CETA eliminerà le tariffe doganali tra UE e Canada e semplificherà gli investimenti: le imprese europee e canadesi avranno la possibilità di aprirsi ai rispettivi mercati e di partecipare agli appalti pubblici. Uno dei pilastri alla base dell’accordo è la tutela di prodotti agroalimentari: fissando dei parametri di tutela più severi. Il problema di specialità, come formaggi o vino, è la presenza di una possibile concorrenza sleale di imitazioni dei prodotti europei. Nel 2017, secondo i dati della Commissione Europea, i Paesi Bassi hanno esportato in Canada beni per 4,4 miliardi di euro, contro 3,1 miliardi di euro di beni importati dal Canada. L’export olandese è rappresentato da tulipani, attrezzature per la purificazione dell’aria, fecola di patate, formaggio, semi vegetali, cioccolato e tanti altri prodotti locali.

Quali sono i vantaggi?

Il CETA genererebbe crescita economia e maggiore occupazione, sostengono i promotori. Non si limita ad eliminare il 98% dei dazi, ma tiene conto anche delle persone e dell’ambiente. Gli effetti positivi scaturirebbero da una maggiore cooperazione delle autorità, un’ampia possibilità di scelta da parte dei consumatori e potenzialmente anche una diminuzione dei prezzi. L’apertura dei mercati vuol dire facilitare l’ingresso di un’azienda europea in Canada e viceversa. L’accordo, inoltre, protegge 143 specialità agroalimentari IGP minacciate da contraffazione, incluse il formaggio Roquefort, l’aceto balsamico di Modena e il formaggio olandese Gouda. Sono previste delle semplificazioni per quanto riguarda la circolazione de cittadini e il riconoscimento reciproco di professioni come architetto, ingegnere e commercialista.

E gli svantaggi?

Il CETA è stato criticato per la scarsa trasparenza del processo negoziale. Olanda e Italia, inoltre, temono che gli accordi possano accelerare un processo di globalizzazione, penalizzando le produzioni locali in favore dei grossi gruppi commerciali. Nei mesi scorsi i contadini olandesi hanno avviato una protesta anti-CETA, poiché gli accordi permetterebbero alle carni canadesi, contenenti ormoni della crescita o OGM, di entrare nel mercato europeo. Uno degli argomenti più spinosi è la tutela dei diritti dei lavoratori e la protezione dell’ambiente, non garantiti in Canada come in Europa. Ma il punto più controverso è rappresentato dall'(ICS) Tribunale di Arbitrato (ICS) che ne sostituisce, in senso restrittivo, una prima forma (ISDS). Di fatto si tratta di una  corte investitore-Stato, dove il primo può citare il secondo per leggi o regolamenti approvati che riducessero il profitto della società. Questo tipo di corti di arbitrato non è nuovo al diritto internazionale ma i casi noti sono tutti di corti “ad hoc”: questo sarebbe il primo esempio di tribunale permanente.

 






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