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La scrittrice olandese Marieke Lucas Rijneveld ha rinunciato all’incarico di tradurre una poesia dell’americana Amanda Gorman. Si tratta della poesia The Hill We Climb che Gorman ha letto durante l’insediamento del presidente Biden. La poetessa afrodiscendente ha attirato l’attenzione del mondo non solo per i suoi versi ma anche per la sua sicurezza, scrive NOS.

Nei Paesi Bassi la Meulenhoff Publishers ha acquistato i diritti di pubblicazione. Lunedì scorso è stato annunciato che sarebbe stata Marieke Lucas Rijneveld, autrice di Il disagio della sera e vincitrice dell’International Booker Prize, a tradurre il poema e il primo libro di poesia di Gorman.

Secondo l’editore Rijneveld era la persona giusta per farlo. Ma molti critici, forti del sostegno incassato dai social e dalla comunità nera, non sono d’accordo e si sono chiesti perché non sia stato scelto un poeta di colore.

Marieke Lucas Rijneveld ha risposto via social. L’autrice era pronta a “buttarsi con amore in questo compito”, ma ha deciso di fare un passo indietro per non urtare la sensibilità di chi si è sentito offeso.

L’editore Meulenhoff si è inizialmente difeso dicendo che la stessa Gorman era d’accordo con la scelta di Rijneveld. La poetessa afroamericana e il suo team avevano chiesto un traduttore che esprimesse un’affinità personale, anche in termini di stile e tono.

Secondo Meulenhoff Rijneveld sarebbe stata la scelta giusta, perché attenta alle questioni come la parità di genere e promotrice di una società sempre più inclusiva.

L’editore ha anche promesso che la traduzione olandese sarebbe stata rispettosa dei lettori con background differenti, ma questo non ha aiutato. I critici di colore in particolare hanno continuato a ripetere che è un modo per negare ai traduttori afrodiscendenti la possibilità di guadagnarsi da vivere.