I solarium rimarranno chiusi per il momento: il tribunale ha stabilito che lo Stato non è obbligato a revocare la chiusura forzata, dice NOS. L’associazione di categoria SVZ, Samenwerking Verantwoord Zonnen, ha contestato in tribunale la chiusura dovuta al lockdown perché ai saloni di altre professioni di contatto è consentito rimanere aperte.

Secondo il giudice, lo Stato gode di un’ampia discrezionalità nel prendere misure per combattere la pandemia: la scelta di consentire l’apertura di un gruppo professionale o di un negozio e non di altri non è illegale. I solarium non rientrano nella categoria delle professioni di contatto e quindi non sono coperti dall’ultimo allentamento delle misure.

La SVZ ha affermato che nei saloni non c’è quasi contatto tra i clienti e il personale e possono quindi essere aperti in sicurezza; il giudice ha stabilito è (relativamente) sicuro lavorare nei saloni di abbronzatura ma ciò non significa che l’apertura dovrebbe quindi avvenire.

I centri solarium non sono i primi a tentare di forzare la riapertura in tribunale: in precedenza, richieste simili sono arrivate da parte del settore dell’horeca e dei negozi di generi non essenziali e non alimentari ma sono state tutte respinte dal tribunale.