Governo e Comuni sono prossimi ad un accordo sulla questione del “bed, bad en brood”, i rifugi per profughi ai quali hanno respinto la domanda d’asilo e che lo Stato non può espellere.

Il sottosegretario alla giustizia Dijkhoff e diversi comuni, stanno concludendo un’intesa su un’accoglienza “sobria” per i sans papier. Il numero di centri di accoglienza temporanea, che garantiranno un letto, un pasto ed una doccia ai richiedenti asilo, salirà dagli attuali 6 ad 8.

La maggior parte dei richiedenti asilo che hanno ricevuto un permesso di soggiorno è venuta in Olanda lo scorso anno ma coloro che non hanno ottenuto lo status, non hanno più diritto a ricevere le cure dei centri per richiedenti asilo e finiscono in strada. Secondo l’emittente NOS, la pressione sarebbe aumentata di nuovo in seguito ad un’ondata di richieste da cittadini di Paesi come Albania, Marocco e Algeria che il governo considera sicuri.

 

L’accoglienza dei richiedenti asilo senza status, aveva causato una crisi di governo nel 2015. Il VVD non voleva saperne di assistere queste persone mentre il Pvda aveva ceduto alle pressioni della base, che chiedeva una soluzione pragmatica.

Il compromesso fu raggiunto con l’allestimento di 6 centri d’accoglienza temporanei nelle grandi città ma rimase disaccordo sulla durata della permanenza: i comuni volevano più flessibilità perchè -dicevano- il 60% delle domande respinte poi vengono accolte in un secondo tempo. Il governo e le autorità locali hanno ora raggiunto un accordo sulla durata massima dell’assistenza. E su eventuali sanzioni per i comuni che non riescono ad “espellere” i migranti senza status.

In questo momento si stima che tra 800 e 1.800 persone usufruiscono dei centri di accoglienza comunali.