Collaborazione e prevenzione: questi i temi che il Centro di Ricerca per la Sicurezza (OVV) analizzerà nel suo rapporto riguardante l’affidabilità delle centrali atomiche negli stati confinanti con i Paesi Bassi. L’istituto svolgerà uno studio su come il governo dell’Aia sta collaborando col Belgio per prevenire incidenti agli stabilimenti di Borssele (Zeeland), Doel e Tihange (Belgio), e su come un disastro potrebbe venire affrontato. Questi ultimi, in particolare, sono saliti spesso agli onori delle cronache nel recente passato per i molti difetti di funzionamento e incidenti avvenuti. Ormai datate, le centrali nelle Fiandre non distano molto dal confine meridionale nederlandese, appena poche decine di minuti in auto.

Controlli coordinati sono stati svolti presso la centrale di Doel, presso Anversa; quanto a Tihange, mille persone sono scese in piazza a Maastricht lo scorso maggio in una manifestazione internazionale per reclamarne la dismissione.

Una singolare iniziativa è stata inoltre presa dal Ministero della Salute belga che, giudicando troppo alto il rischio di un disastro nucleare nel paese, ha consigliato ai cittadini di rifornirsi di pillole di iodio. Un disastro nucleare, infatti, causerebbe la fuoriuscita abbondante di iodio radioattivo che, assorbito dalla tiroide, causerebbe cancro. Un organismo che assumesse preventivamente iodio “normale” invece non correrebbe tale rischio, perché la tiroide sarebbe già satura di tale elemento, tanto da non poter più assorbire quello radioattivo.

Intanto, sempre secondo de Volkskrant la compagnia Delta, proprietaria al 70% della centrale di Borssele nello Zeeland, avrebbe chiesto al parlamento nederlandese finanziamenti pubblici al fine di migliorare la sicurezza dell’impianto.