La chiusura della centrale a carbone di Hemweg ad Amsterdam non avrà un costo di 55 milioni di euro come previsto dalla società Nuon, ma di appena 10 milioni dice Arnoud Kamerbeek, esperto di energia ed ex presidente della società energetica Zeeland Delta. La società Vande Fonte è riuscita a portare la sua offerta a 5 milioni di euro, dice il Volkskrant.

La scorsa settimana Vande Fonte ha annunciato di avere disponibile un milione di euro per chiudere la centrale a carbone. La fondazione Doen e la banca etica Triodos Bank, contribuiranno con un milione di euro ciascuno in prestiti agevolati. Un investitore anonimo ha promesso un milione di euro, come ha fatto il comune di Amsterdam, portando il totale delle offerte fino a 5 milioni di euro. E il crowdfunding di un gruppo di ha già raccolto 7.197euro.

Nuon ha calcolato che la chiusura di Hemweg avrà un costo di circa 55 milioni di euro. Secondo la società, il trattamento di fine rapporto dei 230 dipendenti dello stabilimento sarà di almeno 40 milioni di euro. E la rimozione delle attrezzature avrà un costo tra i 10 e i 15 milioni.

Ma secondo Kamerbeek, i calcoli Nuon sono eccessivamente pessimisti: “Credo che le attrezzature possano essere vendute abbastanza bene, perché a 23 anni l’impianto è ancora giovane”, ha detto al Volkskrant. Egli stima che smantellare la struttura avrà un costo di 5-10 milioni di euro. E almeno la metà del personale potrebbe essere riassorbito da altre strutture.

Secondo l’esperto di energia, la produzione ridotta farà anche salire i guadagni per Nuon; la riconversione, insomma, sembra essere un buon affare. Soprattutto perchè, aggiunge Kamerbeek, Nuon ha approfittato ad oggi di limitati margini di profitto senza dover sottoporre l’impianto ad alcuna miglioria. Qualora fosse necessario un intervento di manutenzione non ordinario, prosegue l’esperto, il margine risicato diventerebbe passivo.