The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Cento istituzioni culturali ottengono 200 milioni di euro per 4 anni

Nei Paesi Bassi i sussidi culturali sono forniti sia dal governo nazionale che dai comuni e dalle province. Il sistema nazionale di sovvenzioni culturali si chiama Infrastruttura di base (BIS).

Il Consiglio della cultura ha offerto giovedì pomeriggio al ministro della cultura Ingrid van Engelshoven (D66) il proprio parere per quanto riguarda le istituzioni che possono accedere alla Basisinfrastructuur 2021-2024 (BIS). A partire dal prossimo anno, ci sarà più sostegno per la musica pop, la cultura urbana, musicale ed elettronica e per i luoghi che operano al di fuori della conurbazione del Randstad, come riporta NRC.

La BIS comprende le istituzioni che il governo considera essenziali per il panorama culturale nazionale con una sovvenzione annuale: per il quadriennio 2021-24 è fissata in quasi 200 milioni di euro.

Più della metà delle istituzioni che hanno fatto apposita domanda sono nuove per la BIS. Tra questi, dodici musei regionali, uno per provincia. Molti nuovi arrivati hanno già ricevuto un sostegno aggiuntivo dai fondi nazionali per la cultura, come il Fondo Mondriaan e il Fondo per le arti dello spettacolo.

Quest’anno, 220 istituzioni culturali hanno fatto richiesta per poter accedere alla BIS: 107 hanno ricevuto un parere positivo. Otto hanno ricevuto un “no, a meno che” e devono migliorare la loro applicazione prima di novembre.

Cinque istituzioni già presenti nella BIS perderanno invece le loro sovvenzioni: lo Scapino Ballet Rotterdam, West, Theatergroep Kwatta, Frascati e la casa di produzione del Teatro Rotterdam.

Il Consiglio ritiene importante che le istituzioni che si occupano di nuove forme d’arte ricevano un sussidio diretto dal ministro ed entrino a far parte della BIS. Oltre a una maggiore sicurezza finanziaria, il consiglio ritiene che ciò conferirà loro “una consacrazione” tra i generi affermati come l’opera lirica e le arti visive.

Nel suo parere, il Consiglio ha anche tenuto conto del modo in cui le istituzioni danno forma pratica alle pratiche di buona governance, di pagamento equo e di diversità e inclusione.