Lëa-Kim Châteauneuf, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Diverse centinaia di persone, si sono radunate questo pomeriggio a Brussels nel parco urbano di Bois de la Cambre, per protestare contro le misure anti-corona, scrive Het Laatste Nieuws.

I manifestanti, che chiamano anche le regole “restrizioni alla nostra libertà e messaggeri di una dittatura”, hanno chiesto la revoca immediata di tutte le limitazioni attualmente attive. Hanno infatti sostenuto che il pericolo e la portata di queste misure “antidemocratiche” siano esagerate e le conseguenze dannose siano invece sottovalutate, ha detto VRT.

Il gruppo “Viruswaanzin” – che ha anche citato in giudizio lo Stato belga – aveva lanciato, insieme a molti altri, un appello sui social media in nome di una manifestazione mondiale per la libertà.

Diverse centinaia di persone hanno risposto alla chiamata e si sono recate a piedi a Bois de la Cambre. Nell’annuncio si legge: “Insieme ci assumeremo le nostre responsabilità e non permetteremo a nessuno di distruggere i nostri valori di pace, uguaglianza e libertà”.

La reazione da parte della polizia non è arrivata subito, ma poichè il gruppo stava crescendo e la stragrande maggioranza di loro non indossava una mascherina o non manteneva un sufficiente distanziamento sociale, è stato chiesto di lasciare il parco attorno alle 15.15.

La manifestazione si è conclusa con l’arresto di un attivista.