Secondo la Corte Europea per i diritti umani (Cedu), come stabilito da una sentenza dello scorso giovedì 22 settembre, l’Olanda non è tenuta a procedere legalmente contro l’ex comandante Thom Karremans per il suo operato durante la caduta di Srebrenica nel 1995.

Per la Cedu, l’imputazione che verte sull’accusa di non aver accuratamente investigato le cause in ordine alla caduta di Srebrenica nei confronti dei giudici olandesi, è infondata.

Il caso era stato portato lo scorso anno all’attenzione della Cedu dai parenti di 3 vittime di Srebrenica. Gli avvocati avevano sottolineato come l’Olanda non avesse efficacemente indagato sul ruolo di Karremans nella caduta dell’enclave, dovuta a pressione politica, e ad evitare il ricorso a vie giudiziarie. Essi avevano affermato inoltre che Karremans ed il suo vice Rob Franken sono complici in omicidio, crimine di guerra e genocidio.

Nel 2013 il Pubblico Ministero ha deciso di non portare in tribunale i leader olandesi poichè non ritenuti sindacabili. Lo scorso anno, la Corte d’appello di Arnhem aveva condiviso tale verdetto e la Cedu, pare abbia dato l’ultimo affondo.