L’Olanda ha il minor tasso di maternità adolescenziale in tutta l’UE, stando a quanto dichiarato dall’ufficio nazionale di statistica CBS questo lunedì.

In totale sarebbero 1.492 le ragazze di età inferiore ai 21 che hanno avuto un figlio lo scorso anno – un dato che porta l’Olanda ai minimi storici. A inizio 2000, erano circa 3.500 le partorienti al di sotto dei 20 anni.

La maggior parte delle neomamme adolescenti quest’anno ha tra i 18 e i 19 anni. L’anno scorso erano solo 92 ragazze le ragazze di 16 anni o meno ad aver avuto un figlio nei Paesi Bassi. Secondo gli esperti, il calo del tasso di gravidanza dei giovani olandesi è dovuto alla buona qualità dell’educazione sessuale nelle scuole, e ad un sempre più facile accesso ai metodi contraccettivi.

I Paesi Bassi hanno anche uno dei tassi di aborto più bassi al mondo. Nel 2015, l’ultimo anno per cui ci siano cifre disponibili, il numero di aborti effettuati da adolescenti è sceso a 3.000.

La Svizzera, che non rientra nelle statistiche dell’UE, ha il tasso più basso di tutta l’Europa con il 2,6 per mille ragazze. Più facile avere un figlio per le ragazze under21 in Bulgaria, dove si registrano 41 nascite ogni mille ragazze.

Se si considerano le origini familiari, il tasso di natalità è maggiore per le adolescenti con un background antillano, siriano o somalo – ma anche in questo caso le percentuali sono in calo, ha detto la CBS. Comparando tra chi ha un background olandese, marocchino o turco si ottengono invece risultati identici: ogni 1.000 adolescenti solo due sono neomamme.