I datori di lavoro olandesi faticano a trovare personale e il numero di vacancies continua ad aumentare senza sosta. A sostenerlo è l’Ufficio centrale di statistica (CBS) sulla base di un’indagine condotta sul primo trimestre dell’anno.

E per la prima volta dal 2009, il numero di dipendenti con un contratto a tempo indeterminato è aumentato in modo relativamente più rapido rispetto al numero di lavoratori flessibili.

Su base annua, il numero di dipendenti con un impiego permanente è aumentato del 2,4% ciò significa che 124.000 persone sono riuscite a ottenere un contratto a tempo indeterminato durante quel periodo. Il numero di dipendenti con un contratto di lavoro flessibile è cresciuto di 38.000 unità, pari al 2%.

Oltre il 73% dei dipendenti ha una posizione a tempo indeterminato. Il fatto che il numero di posti di lavoro permanenti stia crescendo più rapidamente di quelli flessibili accade per la prima volta dall’introduzione della riforma “flexwerk”, il “jobs act” olandese.

Quella attuale, prosegue l’istituto di statistica, è la più grande crescita occupazionale in oltre dieci anni, per un totale di oltre 600.000 nuovi posti di lavoro in quattro anni.

Cresce il numero di posizioni nel settore commerciale, dei trasporti e della ristorazione e sono in espansione anche i posti nei settori dei servizi alle imprese e del lavoro temporaneo.

Negli ultimi quattro anni, conclude CBS, la disoccupazione è diminuita costantemente dal picco dal 7,8% nel 2014 al 4,1% di oggi.