Un minuscolo miglioramento, appena lo 0,3% di rinnovabili, a fronte di un incremento generale del 2% dello scorso anno, nell’uso dell’energia. Questo è quanto fa sapere l’istituto di statistica CBS che informa come  la quota di energia verde sia salita solo al 5,8%; è ossia ancora molto distante dalla soglia del 14% che il governo si è prefissato entro il 2020.

Il recente incremento nell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile in Olanda è dovuto, secondo i dati in possesso di CBS, a quella geotermica, ai pannelli solari e all’eolica nonostante l’80% dell’energia verde venga generata dalle biomasse.

Un terzo dei paesi europei che hanno sottoscritto l’accordo sulla sostenibilità energetica hanno già raggiunto i loro obiettivi. In testa la Svezia, con il 53% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Secondo l’istituto di statistica, i pessimi risultati olandesi sarebbero dovuti alla particolare situazione geografica del paese: in Svezia, ad esempio, la produzione di energia idro-elettrica copre quasi il 16% del totale mentre nei Paesi Bassi, questa opzione non è praticabile. In aggiunta, nei paesi scandinavi e in Germania, a differenza dell’Olanda, vengono implementate importanti politiche di sostegno allo sviluppo dell’energia alternativa.