La multinazionale Unilever con sede a Rotterdam e Londra vorrebbe abbandonare la sua sede in Olanda. La multinazionale aveva già annunciato di voler spostare la sua sede a Londra e diventare una società puramente britannica, ma ciò adesso le costerebbe 11 miliardi di euro. Il partito dei Verdi di sinistra GroenLinks ha proposto una multa per le multinazionali che lasciano il paese. Se la legislazione fosse approvata nella sua forma attuale, probabilmente impedirebbe ad Unilever il trasferimento.

Tuttavia, sottolinea la società, la legalità di tale legge potrebbe entrare in conflitto con i trattati internazionali e le disposizioni fiscali olandesi-britanniche. Inoltre, la scoietà afferma che “i consigli di amministrazione intendono procedere con le loro proposte a condizione che l’unificazione avvenga nell’interesse di Unilever, dei suoi azionisti e di altre parti interessate nel loro insieme.”

La proposta di legge di GroenLink introdurrà una tassa per tutte le multinazionali che lasciano i Paesi Bassi come compensazione per il contributo fiscale perso con il trasferimento. La proposta di legge, attualmente all’esame dell’organo consultivo del Consiglio di Stato, dovrebbe essere discussa dai parlamentari quest’autunno.

 

Tre dei quattro partiti della coalizione sostengono la legge. Bart Snels, il deputato GroenLinks responsabile del progetto di legge, ha detto a RTL di essere soddisfatto della dichiarazione di Unilever. “Questo è esattamente l’obiettivo della legislazione”, ha affermato. “Se la legge viene adottata, Unilever rimarrà in Olanda e questa notizia contribuirà a garantire il sostegno della maggioranza in parlamento.”

Una decisione con un notevole impatto politico

Unilever ha dichiarato a giugno che l’unificazione creerà “un’azienda più semplice con una maggiore flessibilità strategica, che è meglio posizionata per il successo futuro”. Gli azionisti di Unilever voteranno il 21 settembre a Rotterdam e il 12 ottobre a Londra. 

La decisione di giugno è arrivata 18 mesi dopo che Unilever aveva abbandonato i suoi piani a Rotterdam a seguito di diverse pressioni da parte di grandi investitori nel Regno Unito.

All’epoca, la decisione ebbe un notevole impatto politico. In particolare, aveva attratto grande attenzione la decisione del governo – poi abbandonata – di abolire la tassa sui dividendi in modo da poter far restare l’azienda nel paese.

Da quando è stato fondato nel 1930, il gigante anglo-olandese delle zuppe e dei saponi ha mantenuto due sedi distinte – a Londra e a Rotterdam – così come doppia borsa e doppia entità fiscale.

Ma Unilever ha sempre operato come un’unica azienda con un unico consiglio di amministrazione.