Il tribunale hanno stabilito che la donna che stava guidando un veicolo Stint, quando si è schiantato contro un treno ad Oss lo scorso anno, uccidendo quattro bambini, avrebbe fatto tutto il possibile per fermare il veicolo.

Menno Buntsma, l’avvocato che rappresenta la donna di 33 anni originaria di Heesch, ha detto ad Oproep Brabant che lei era “sollevata ed emozionata” al momento dell’annuncio. 

L’Openbaare Ministerie, il pubblico ministero, ha detto in un comunicato stampa che, nove mesi dopo il fatale incidente, non è stato in grado di rilevare alcuna causa specifica. Ha detto inoltre che i testimoni hanno confermato che l’autista “ha fatto tutto il possibile per fermare lo Stint prima della collisione”. 

Un’inchiesta tecnica non ha trovato indizi su cosa sia andato storto e l’istituto forense olandese NFI sta attualmente esaminando il motore del veicolo.

Lo scorso settembre, due bambini di quattro, uno di sei e uno di otto anni sono morti nell’incidente. Un undicenne e l’autista sono rimasti gravemente feriti. 

La ministra dei trasporti Cora van Nieuwenhuizen aveva immediatamente messo al bando i carri elettrici, utilizzati da centinaia di asili nido per trasportare i bambini in giro. Le nuove, severe, norme di sicurezza concordate quest’anno dai parlamentari significano che Stint necessiterà di aggiornamenti tecnici e che in autunno sarà consentito loro tornare sulle strade, trasportando otto bambini anziché dieci. 

L’OM dice, tuttavia, che fino a quando l’inchiesta non sarà conclusa, non rinvierà a giudizio nessuno.