Bora.mardan, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Uno studente di 22 anni dell’Università Cattolica di Leuven, è stato convocato dal tribunale a proposito del rito di iniziazione della confraternita Reuzegom che costò la vita allo studente Sanda Dia. Il 22enne era presente sul luogo del decesso di Dia, quando sono avvenuti i fatti di sangue, ma non è chiaro al momento quale fosse il suo ruolo, dice 7sur7.

Le accuse contro lo studente, che si presenterà martedì davanti al tribunale penale di Leuven, sono al momento sconosciute e anche Kris Luyckx, che lo difenderà in udienza, preferisce evitare per il momento di commentare il misterioso caso.

Secondo 7sur7 tutto il mistero sull’identità dello studente potrebbe essere dovuto alla sua condizione di vittima del “battesimo” studentesco che ha causato la morte del ventenne Sanda Dia nel dicembre 2018. Lui, a differenza di Dia, se la sarebbe cavata anche se l’università gli ha poi inflitto una sanzione disciplinare.

Inizialmente è stato sospeso per il resto dell’anno accademico 2018-19 perché i vertici dell’Università ritennero che se avesse agito, avrebbe potuto salvare il suo compagno di sventura. Inoltre, il giovane non si sarebbe dissociato da Reuzegom o dalle sue pratiche.

I genitori del ragazzo sono furiosi: vuol dire essere puniti due volte, dicono riferendosi al fatto che il figlio stia pagando pur essendo stato, anche lui, vittima della confraternita.

Oggi, lui è stato reintegrato mentre i 7 bulli sono stati espulsi.

Il 9 giugno un’altra importante udienza sarà all’ordine del giorno presso il tribunale di Leuven. Ancora una volta, un membro della confraternita Reuzegom dovrebbe apparire, questa volta con l’accusa di violenza contro uno studente dell’ultimo anno di college in uno snack bar in città. La vittima era uscita con il naso rotto, ma la questione dei postumi delle lesioni personali era stata dibattuta in una precedente udienza.