Lunedì in conferenza stampa Edwin van der Sar, manager dell’Ajax, ha dichiarato che il football club si prenderà la responsabilità dell’incidente al giocatore Abdelhak Nouri. La famiglia del ragazzo è sollevata per la notizia.

Nouri è stato vittima di un’aritmia cardiaca avvenuta in campo durante un’amichevole contro il Werder Bremen. L’incidente è accaduto in Austria lo scorso luglio. Il ragazzo, 21 anni ora, era stato rianimato sul posto ma aveva riportato gravi danni cerebrali permanenti. I dottori dicono che non potrà mai più riprendere le normali funzioni vitali. Lo scorso mese la famiglia si era rivolta al comitato arbitrale KNVB perché l’Ajax non aveva ancora ammesso la propria responsabilità riguardo all’accaduto.

“Solo recentemente abbiamo ricevuto nuovi indizi che ci hanno svelato come la rianimazione non fosse stata adeguata. Porgiamo le nostre più sentite scuse alla famiglia, anche per i lunghi tempi d’indagine. Siamo davvero senza parole” ha dichiarato Van der Sar chiaramente emozionato. Stando a NU.nl l’Ajax aveva indagato sul trattamento fatto al ragazzo basandosi informazioni proprie e consultando un medico esterno. Un’indagine nella quale non si evincevano errori nel soccorso.

Dopo il ricorso della famiglia al comitato del KNVB il Club aveva consultato un terzo parere. Due cardiologi del LUMC avrebbero concluso che difficilmente la circolazione del ragazzo sarebbe potuta funzionare dopo l’attacco cardiaco. Durante le operazioni di soccorso quindi non è stata prestata abbastanza attenzione alla frequenza cardiaca e questo ha inficiato l’intera procedura e la rianimazione, hanno concluso i due medici. Si sarebbe dovuti ricorrere prima al defibrillatore per avere un’immagine più chiara della situazione. Dopo aver liberato le vie aeree del calciatore, i paramedici avrebbero dovuto fermarsi a riflettere sul perché la situazione non stava migliorando.

“Se il defibrillatore fosse stato utilizzato nel modo corretto, Abdelhak avrebbe potuto uscirne meglio, non è certo, ma è possibile” ha dichiarato Van der Sar “Fino ad ora siamo stati convinti che lo staff medico avesse fornito il miglior soccorso al ragazzo. Ma ora due tra i più importanti cardiologi hanno opinione diversa”.

Prima della conferenza stampa, Van der Sar ha visitato personalmente la famiglia di Nouri informandoli dei risultati dell’indagine. Khalid Kasem, il portavoce della famiglia ha detto a AT5: “Van der Sar ha chiaramente riconosciuto la responsabilità dell’Ajax sull’accaduto. Il soccorso prestato ad Abdelhak lo scorso anno è stato inadeguato. I paramedici hanno sottovalutato segnali importanti. Ora le emozioni sono contrastanti: da un lato siamo sollevati che il Club abbia riconosciuto i propri errori, dall’altra ci è voluto molto tempo prima che accadesse”.

Kasem ha rimarcato che l’Ajax è sempre stato in errore. “E’ falso, come sostiene invece Van der San, che ora siano uscite nuove prove. Se avessero interpellato prima i due cardiologi, sarebbero arrivati prima alla conclusione della propria responsabilità”.

L’Ajax ha risposto ad AT5 che i nuovi risultati dell’indagine seguivano il ricorso della famiglia Nouri al KNVB. Solo in quella sede erano stati portati nuovi elementi: come una foto del volto del calciatore durante l’attacco che è risultata cruciale per la risoluzione della controversia. Inoltre, nella domanda di ricorso si presentava anche una lettura alternativa dell’elettrocardiogramma.

Non è ancora chiaro se il caso ora verrà chiuso tra l’Ajax e la famiglia di Nouri. “Vogliamo che si risolva completamente e siamo concentrati solo su questo” ha detto Van der Sar in conferenza stampa.