La famiglia di Abdelhak Nouri, calciatore dell’Ajax, considera responsabile la società sportiva per l’incidente avvenuto al figlio. Il ragazzo ha riportato una grave commozione cerebrale durante una partita di allenamento lo scorso anno. L’Ajax si rifiuterebbe di accettare qualsiasi responsabilità l’incidente che ha coinvolto Nouri. L’avvocato della famiglia racconta a NOS che i suoi assititi si starebbero rivolgendo ora al comitato arbitrale del KNVB.

Nouri sarebbe collassato a seguito di un’aritmia cardiaca durante un’amichevole contro il Werder Bremem lo scorso luglio. Il giovane calciatore venne rianimato in campo per diversi minuti prima di essere trasportato urgentemente all’ospedale. Gli venne diagnosticata una commozione cerebrale molto grave e irreversibile, probabilmente causata dalla mancanza di ossigeno nella fase immediatamente successiva al collasso. Da allora il ragazzo è in coma presso un istituto di cura.

Secondo la famiglia, il filmato testimonierebbe che l’animazione è avvenuta troppo tardi. E l’avvocato sostiene che l’Ajax avrebbe agito contro le linee mediche guida. Già in gennaio i famigliari di Nouri avevano ritenuto la società sportiva colpevole, ma il club aveva declinato ogni responsabilità. La famiglia si sta ora appellando all’associazione calcistica nazionale KNVB.